La micro-mobilità in sharing nella Capitale si prepara a un restyling radicale. La Giunta capitolina ha approvato le linee guida del nuovo bando di gara per i servizi a noleggio che regoleranno l’accesso a biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici a Roma per i prossimi 36 mesi. Con la scadenza dell’attuale concessione fissata per il 31 agosto, il Campidoglio muove i primi passi per superare la fase di transizione e ridefinire regole e presenza dei mezzi sulle strade cittadine.
Numeri chiusi e presidio delle periferie
Il nuovo provvedimento limita a tre gli operatori per il bike sharing e ad altri tre quelli per i monopattini. La flotta complessiva per ciascuna tipologia di veicolo andrà da un minimo di 3.000 a un massimo di 4.500 unità. Per evitare il sovraffollamento nel centro cittadino e contrastare la sosta selvaggia, il Comune ha stabilito tetti stringenti alla concentrazione dei mezzi: massimo 30 veicoli al giorno nel Tridente, 300 in tutto il centro storico, 70 a Trastevere e 800 nel restante territorio del Municipio I.
Allo stesso tempo, l’assessorato guidato da Eugenio Patanè ha introdotto vincoli specifici per garantire la copertura dei quartieri meno centrali: ogni operatore dovrà garantire una presenza minima di almeno 12 monopattini e 6 biciclette per chilometro quadrato nelle zone periferiche, trasformando i mezzi in reali strumenti per il collegamento di “primo e ultimo miglio” con la rete del trasporto pubblico locale.
Regole di sosta, sicurezza e integrazione con il TPL
Il documento fissa inoltre criteri rigidi per il posizionamento in strada: è stabilita una distanza minima di 70 metri tra un gruppo e l’altro appartenente allo stesso gestore (con un massimo di cinque veicoli per punto) e una distanza di almeno due metri tra i mezzi di società differenti.
Sul fronte della sicurezza e del decoro, le flotte dovranno essere composte da veicoli di età non superiore ai 24 mesi. I monopattini dovranno obbligatoriamente essere provvisti di indicatori di direzione, doppio freno e targa identificativa, mentre le biciclette dovranno avere un design riconoscibile rispetto a quelle tradizionali. Infine, gli operatori saranno tenuti a versare all’amministrazione un canone di concessione pari a un euro per ciascun mezzo autorizzato, garantendo tariffe agevolate per chi possiede l’abbonamento annuale ai trasporti pubblici Metrebus.


