A un anno esatto dalla tragedia che ha strappato la vita al diciassettenne Mattia Nicholas Liguori, ucciso il 2 ottobre mentre rientrava a casa in bicicletta alle due di notte dopo una manifestazione, la vicenda torna con forza al centro del dibattito cittadino.
Gli accertamenti tecnici e i rilievi della polizia locale hanno ricostruito con precisione la dinamica dello scontro avvenuto all’incrocio tra corso Francia e via Flaminia. Nonostante il semaforo pedonale segnasse rosso, un’automobile Nissan si era fermata per concedere la precedenza al ragazzo. In quel preciso istante è sopraggiunta una Volkswagen Golf condotta dal ventunenne Giacomo Vitelli, che ha sorpassato il veicolo fermo sulla destra senza ridurre la velocità.
Le perizie hanno confermato che la vettura viaggiava a una velocità superiore al doppio del limite consentito di 50 km/h, scagliando il giovane a oltre sessanta metri dal punto dell’impatto e causandone la morte poco dopo l’arrivo in ospedale.
Sicurezza stradale e promesse mancati dalle istituzioni
L’arteria stradale capitolina si conferma uno dei punti più pericolosi della rete viaria romana, già teatro in passato delle tragiche morti di Gaia von Freymann, Camilla Romagnoli e Leonardo Lamma.
La madre della vittima, Martina Liguori, ha denunciato con fermezza la totale mancanza dei dispositivi di sicurezza promessi dal Comune di Roma a seguito del dramma. Gli impianti autovelox e le telecamere photored annunciati dalle autorità locali per mettere sotto controllo il tratto a scorrimento veloce non risultano infatti ancora operativi. Nel frattempo sul luogo dell’investimento rimane installata la simbolica bici bianca, mentre la memoria del giovane è stata onorata dal liceo linguistico Tito Lucrezio Caro con il conferimento della maturità ad honorem e dal sindaco Roberto Gualtieri con l‘intitolazione dell’aula studio presso l’Auditorium Parco della Musica.
La mobilitazione cittadina del 3 ottobre
Per chiedere interventi strutturali immediati e giustizia, la madre del ragazzo insieme al nonno Enzo ha organizzato una grande manifestazione itinerante con flash mob prevista per il 3 ottobre. L’evento vedrà la partecipazione attiva di comitati di quartiere e diverse associazioni impegnate nella tutela delle vittime della strada, decise a far sentire la propria voce per evitare che si ripetano simili tragedie.


