
E’ stata una parata “low cost”, senza frecce tricolori, quella che a Roma ha celebrato la festa della Repubblica. “La tradizionale Parata militare ha consentito anche quest’anno di unire cittadini e istituzioni nella celebrazione della nascita della Repubblica”, scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che
rientrato al Quirinale, ha inviato un messaggio al Ministro della Difesa, Mario Mauro.
“Ho apprezzato l’appropriata concezione e l’organizzazione dell’evento e, in modo particolare, come ella abbia inteso conferire giusta sobrieta’ alla manifestazione, attribuendo centralita’ ai simboli della Nazione e agli uomini e le donne delle Forze Armate e delle rappresentanze dello Stato e della societa’ civile, che quotidianamente si prodigano con professionalita’ e sacrificio al servizio del Paese e della comunita’ internazionale”. “Circondati dall’affetto della popolazione, essi hanno sfilato in modo impeccabile, ben rappresentando, con la compostezza del portamento, un Paese orgoglioso della propria storia e della propria cultura e determinato a superare l’attuale difficile contingenza – scrive il presidente della Repubblica – La prego, signor Ministro, di rendersi interprete di questi sentimenti e di far pervenire a tutto il personale militare e civile che ha contribuito al successo della parata il mio piu’ convinto plauso”.
APPLAUSI PER LETTA – “Vai avanti, sei il nostro presidente”. Cosi’ la folla riunita a via dei Fori Imperiali per la parata del 2 giugno ha salutato il presidente del consiglio Enrico Letta mentre il premier percorreva a piedi i pochi metri che separano l’altare della Patria dalla Tribuna autorita’.
