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AI e lavoro, in Lazio si prepara la prima legge per proteggere i dipendenti

Via libera in Commissione ai primi articoli della proposta di legge che punta a sostenere i lavoratori esposti agli effetti dell’intelligenza artificiale. Se approvata definitivamente, il Lazio potrebbe diventare la prima regione italiana a dotarsi di una normativa specifica sul tema.

AI e lavoro, in Lazio si prepara la prima legge per proteggere i dipendenti

La Regione Lazio accelera sulla tutela occupazionale nell’era dell’IA: formazione, riqualificazione e nuove garanzie.

Il Lazio anticipa gli effetti dell’intelligenza artificiale sul lavoro

L’intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente il mercato del lavoro, aprendo nuove opportunità ma anche interrogativi sul futuro di molte professioni. Per affrontare questa trasformazione, la Regione Lazio ha avviato un percorso legislativo che mira a tutelare i lavoratori maggiormente esposti ai processi di automazione e digitalizzazione.

La IX Commissione del Consiglio regionale, competente in materia di Lavoro, Formazione e Istruzione, ha approvato all’unanimità una parte significativa della proposta di legge n. 93, dedicata proprio agli impatti dell’IA sull’occupazione.

Formazione e nuove competenze al centro della strategia

La filosofia del provvedimento è chiara: non ostacolare l’innovazione tecnologica, ma accompagnarne gli effetti sociali ed economici. La proposta prevede infatti investimenti nelle politiche attive del lavoro, programmi di aggiornamento professionale e percorsi di riqualificazione destinati ai lavoratori che potrebbero subire le conseguenze della diffusione degli algoritmi nei processi produttivi e nei servizi. L’obiettivo è favorire la transizione verso nuove mansioni e competenze, riducendo il rischio di esclusione dal mercato occupazionale.

Un consenso trasversale in Consiglio regionale

La proposta, presentata dalla consigliera regionale Eleonora Mattia, ha raccolto un ampio sostegno politico. Il voto favorevole ha coinvolto esponenti di maggioranza e opposizione, confermando come il tema della tutela del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale venga considerato una priorità condivisa.

Tra i firmatari e sostenitori figurano anche il presidente della Commissione Angelo Orlando Tripodi e rappresentanti di Fratelli d’Italia e Partito Democratico.

I prossimi passaggi e il possibile primato nazionale

Prima di diventare legge, il testo dovrà affrontare l’esame della Commissione Bilancio, chiamata a verificare la sostenibilità economica delle misure previste. Successivamente tornerà in Commissione per il via libera finale e approderà in Aula per il voto definitivo.

Se l’iter si concluderà positivamente, il Lazio potrà rivendicare un primato a livello nazionale, diventando la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento normativo specifico per gestire l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, con un modello che potrebbe essere preso a riferimento anche da altre amministrazioni regionali.