Angelo Bonelli parte all’attacco del governo sul tema degli aumenti dei prezzi dei carburanti. “Il governo è alla ricerca delle risorse per finanziare un nuovo decreto sul caro carburanti e valuta il ritorno delle accise mobili. Ma continua a rifiutarsi di fare l’unica scelta giusta: tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Sommando le proroghe dei decreti carburanti da marzo a luglio 2026, la riduzione delle accise è già costata quasi 2 miliardi di euro di risorse pubbliche”, sono le parole del deputato di Alleanza verdi e sinistra e co-portavoce di Europa verde riportate da Adnkronos.
Leggi anche: Carburanti, Urso apre alle accise mobili: “Una delle soluzioni per calmierare i prezzi”
“Le accise mobili non risolvono il problema: sono un intervento temporaneo pagato dai contribuenti – aggiunge -. La vera risposta è un contributo straordinario sugli extraprofitti dei petrolieri e un piano per accelerare l’elettrificazione del Paese e lo sviluppo delle energie rinnovabili, così da ridurre la dipendenza da petrolio e gas. Meloni è come lo sceriffo di Nottingham: invece di far pagare chi realizza profitti record, presenta il conto agli italiani. I cittadini pagano due volte: prima il caro energia, poi gli sconti sulle accise con le proprie tasse. Per questo governo vengono prima i petrolieri delle famiglie”.
Leggi anche: La riforma che nessuno ha avuto il coraggio di fare. Perché la rete carburanti può diventare una delle vere eredità
“La politica energetica del governo, condizionata dagli interessi di Trump, delle monarchie del Golfo e delle lobby del gas, continua a bloccare la transizione energetica. Così si fanno arricchire petrolieri e multinazionali, mentre gli italiani restano ostaggio del caro energia e dei costi sempre più pesanti della crisi climatica”, conclude Bonelli.

