Domenica 26 luglio l’allerta meteo interessa dieci regioni italiane per il rischio di temporali intensi, grandine, raffiche di vento e allagamenti localizzati. La Toscana è in allerta arancione su tutto il territorio. L’allerta gialla riguarda Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria e Veneto. Qui le previsioni meteo di oggi 26 luglio 2026.
Meteo, allerta arancione in Toscana il 26 luglio
La Toscana è la regione maggiormente esposta al peggioramento del 26 luglio. La Protezione civile ha disposto l’allerta arancione per rischio temporali e idrogeologico sull’intero territorio regionale.
Le aree coinvolte comprendono le province costiere, le zone interne, il bacino dell’Arno, la Versilia, la Lunigiana, il Mugello, la Garfagnana, la Maremma e i territori dell’Appennino. Sulle isole dell’arcipelago resta indicata anche un’allerta gialla.
I temporali potranno produrre precipitazioni concentrate in poco tempo. Le conseguenze possibili comprendono allagamenti nei sottopassi e nelle strade più basse, innalzamenti dei corsi d’acqua minori, smottamenti e problemi alla circolazione.
Grandine e forti raffiche potranno accompagnare le celle più organizzate. La distribuzione delle piogge non sarà uniforme. Alcune località potrebbero registrare fenomeni intensi, mentre nei comuni vicini le precipitazioni potrebbero risultare più brevi o assenti.
Meteo, le nove regioni in allerta gialla
L’allerta gialla per temporali riguarda Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria e Veneto.
In Piemonte sono interessate gran parte delle pianure e delle vallate alpine, compresi il Torinese, il Cuneese e i settori settentrionali. In Lombardia l’allerta si concentra soprattutto sulla pianura centrale e orientale, sulla bassa pianura e sulle Prealpi orientali.
In Emilia-Romagna i fenomeni possono coinvolgere l’Appennino, le pianure emiliane, il Bolognese e la costa romagnola. Il bollettino regionale valido dalle 00 del 26 luglio segnala condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali.
L’allerta comprende l’intera Liguria e tutte le Marche. Nel Lazio sono indicate il bacino medio del Tevere, l’Appennino di Rieti e i bacini costieri settentrionali. In Umbria risultano coinvolti il Medio e Alto Tevere, il Trasimeno, il Chiascio-Topino, il Nera-Corno e il Chiani-Paglia.
In Veneto l’avviso interessa numerosi settori, dalle Dolomiti alle Prealpi, fino alle pianure e alle coste. In Friuli Venezia Giulia sono esposti il bacino dell’Isonzo, le pianure di Udine e Gorizia, il Carso e le aree orientali.
Meteo, dove sono attesi temporali e grandine
Il peggioramento è provocato dall’ingresso di aria più fresca e instabile sul Mediterraneo settentrionale, dopo una fase caratterizzata da temperature elevate. I primi fenomeni hanno raggiunto il Nord-Ovest ieri 25 luglio, per poi estendersi nella notte e durante la giornata verso il resto del Nord e le regioni centrali.
La grandine è possibile soprattutto nelle aree in cui l’aria calda e umida presente nei bassi strati incontra correnti più fredde in quota. I chicchi possono avere dimensioni molto diverse e interessare territori limitati.
Le raffiche associate ai temporali possono superare per brevi periodi la velocità del vento prevista nelle normali previsioni. Alberi, cartelloni, tende e oggetti lasciati sui balconi possono diventare pericolosi.
Meteo, cosa fare durante l’allerta
Durante un temporale è consigliabile evitare sottopassi, argini, torrenti e strade soggette ad allagamento. In auto occorre ridurre la velocità e aumentare la distanza di sicurezza.
Chi si trova all’aperto deve allontanarsi da alberi isolati, pali, impalcature e strutture leggere. In montagna è necessario lasciare creste, sentieri esposti e corsi d’acqua.
La Protezione civile ricorda che le allerte vengono valutate dalle singole Regioni e confluiscono ogni giorno nel bollettino nazionale. Le indicazioni dei Comuni e delle autorità locali devono essere seguite anche quando il maltempo non è ancora iniziato.

