Maxi blitz della Polizia all’alba, su mandato del Tribunale di Catania, 20 persone in manette. I soggetti sono gravemente indiziati dei delitti di associazione di tipo mafioso, con l’aggravante dell’essere associazione armata, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà derivanti dall’esistenza sul territorio dell’organizzazione mafiosa clan dei “Carcagnusi” – famiglia Mazzei – affiliata a “Cosa Nostra” catanese e al fine di agevolare l’attività dell’associazione medesima, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi da guerra, armi comuni da sparo e armi clandestine, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà (di cui all’art. 416 bis 1 c.p.) e tentato omicidio.
Per altri 12 soggetti, coinvolti nell’indagine, è stato disposto l’interrogatorio preventivo previsto dalla legge a seguito del quale il giudice effettuerà la valutazione delle relative posizioni al momento non colpite da ordinanza cautelare. Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale ed eseguite dalla Squadra Mobile di Catania – Sezione Reati contro il Patrimonio e la P.A. – Squadra Antiestorsioni della Polizia di Stato, hanno permesso di acquisire, allo stato degli atti e in relazione ad una fase processuale, quelle delle indagini preliminari, che non ha ancora consentito l’intervento delle difese, elementi indiziari gravi sulla base dei quali il Giudice ha ritenuto la sussistenza di gravi indizi a carico degli indagati, a vario titolo, indagati per i reati di associazione mafiosa, clan dei Carcagnusi, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e tentato omicidio.

