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Addio alle semplici manette e via. Anche in Italia arriva l’arresto “all’americana”

LA NOVITA’/ Nominare un legale, avere un interprete, avvalersi della facoltà di non rispondere, accedere agli atti, informare i familiari, essere interrogato da un magistrato, impugnare il provvedimento. Sono tutti i diritti di chi viene raggiunto da custodia cautelare. Cambia l’articolo 293 del codice di procedura penale. Addio alle semplici manette, ora l’arresto diventa “all’americana”, simile a quelli di film e telefilm Usa…

Nominare un legale, avere un interprete, avvalersi della facoltà di non rispondere, accedere agli atti, informare i familiari, accedere all’assistenza medica, essere interrogato da un magistrato, impugnare il provvedimento. Sono tutti i diritti di chi viene raggiunto da custodia cautelare. Con la legge svuota-carceri ritoccato l’articolo 293 del codice di procedura penale. Addio alle semplici manette e via, ora l’arresto diventa “all’americana”, sempre più simile a quelli che siamo abituati a vedere in film e telefilm made in Usa.

Anche in Italia arriva infatti, come riporta giustiziami, una tipologia di presa in custodia cautelare più simile a quello americano, con norme più simili al classico “Miranda warning” a stelle e strisce. Finora l’articolo 293 prevedeva solo l’obbligo per chi eseguiva l’ordinanza di comunicare al sospettato la facoltà di nominare un difensore di fiducia. Ora l’articolo 293 del codice di procedura penale, ritoccato dalla legge ‘svuota-carceri’ in vigore dal 16 agosto, stabilisce infatti che le forze dell’ordine debbano consegnare un provvedimento scritto in cui informano l’indagato di tutta una serie di diritti (quelli scritti sopra). Informazioni che, in assenza di un provvedimento scritto, dovranno obbligatoriamente essere trasmesse oralmente. Le forze dell’ordine dovranno dunque imparare la formulina soprattutto per quanto riguarda gli arresti in flagrante.