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Michele Misseri: “Sono il fantasma di Avetrana. Nessuno mi parla più”

Michele Misseri: “Sono il fantasma di Avetrana. Nessuno mi parla più”
video mediaset scazzi concetta
“Nessuno parla con me, sono diventato il fantasma di Avetrana. Qua nessuno può sbagliare”. Dopo mesi di silenzio, torna a parlare Misseri, accusato di aver soppresso il cadavere della nipote Sarah Scazzi. “Non ho i soldi per andare avanti, sono costretto a…”
Michele Misseri: “Sono il fantasma di Avetrana. Nessuno mi parla più”
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Michele Misseri: “Sono il fantasma di Avetrana. Nessuno mi parla più”

“Nessuno parla con me, sono diventato il fantasma di tutto, sono il fantasma di Avetrana. Non ho più nessuno, nemmeno i miei parenti. Ad Avetrana nessuno può sbagliare… Sono morti mio nipote e mia sorella e non mi hanno voluto ai funerali. L’unica famiglia che ho, è la buonanima di mio fratello”.
Dopo mesi di silenzio, torna a parlare Michele Misseri, accusato di aver soppresso il cadavere della nipote Sarah Scazzi, morta il 26 agosto 2010 ad Avetrana. L’intervista integrale è andata in onda nel corso della puntata di “Segreti e delitti” su Canale 5.
 
“Non ho i soldi per andare avanti, sono costretto a fare sciopero della fame perché il denaro che ho in banca, quello della disoccupazione, è tutto bloccato.
Ho l’obbligo di dimora, e non posso nemmeno andare a Manduria, a 2 chilometri da casa mia, per lavorare, perché è necessaria la carta del giudice per fare istanza», prosegue Michele Misseri. «Sto perdendo i peli per lo stress (mostra una chiazza senza peli sul mento e sulla gamba, n.d.r.) e mi sto riempiendo di chiazze su tutto il corpo. Il dottore mi dice che devo stare calmo, ma come faccio?”.
 
“Tutte le domeniche scrivo a Sabrina e a Cosima, ma non ho mai avuto risposta, mi sono anche dimenticato come scrivono. Io sicuramente avrò scritto più di quattrocento lettere, da loro mai una risposta… ma rimango contento lo stesso”.
 
Lo zio di Sarah Scazzi conclude rivolgendosi alla moglie Cosima e alla figlia Sabrina detenute nel carcere di Taranto: “Se mi stessero guardando ora in tv, direi “forza e coraggio che ce la farete, perché siete veramente innocenti, ma questo lo posso dire io, la Giustizia non ci vuole credere. Fino adesso non mi ha creduto nessuno, questa è la mia rabbia!”.