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AXA registra un utile operativo a 8,4 miliardi, nel 2025 risultati record e premi a 115,5 miliardi

Buberl (AXA): “Nel 2025, AXA ha registrato un altro anno di performance molto solida, con una crescita degli utili del +9% nelle nostre attività principali”

AXA registra un utile operativo a 8,4 miliardi, nel 2025 risultati record e premi a 115,5 miliardi
AXA, sede

AXA chiude il 2025 con premi a 115,5 miliardi e utile operativo a 8,4 miliardi rafforzando ulteriormente la solidità patrimoniale

AXA chiude il 2025 con risultati definiti “record” dal gruppo, centrando la crescita dell’utile per azione nella parte alta del range obiettivo e rafforzando ulteriormente la propria solidità patrimoniale. I premi lordi e gli altri ricavi hanno raggiunto 115,5 miliardi di euro, in aumento del 6% su base comparabile rispetto all’esercizio precedente, mentre l’utile operativo è salito a 8,4 miliardi di euro, con una crescita del 6% che diventa del 9% escludendo AXA Investment Managers, ceduta il 1° luglio 2025.

“Nel 2025, AXA ha registrato un altro anno di performance molto solida, con una crescita degli utili del +9% nelle nostre attività principali, escludendo AXA IM. Abbiamo sfruttato questi risultati eccellenti per rafforzare ulteriormente la prudenza nelle riserve. Il nostro business P&C ha registrato risultati eccezionali, combinando un sano equilibrio tra prezzi e volumi con margini ai vertici del settore, un rapporto delle spese più basso e un aumento del reddito da investimenti. AXA XL Insurance ha incrementato gli utili con margini sottostanti stabili. Nel business Vita e salute, gli utili sono cresciuti del 7%, con il ramo Vita che riflette già i primi benefici della nostra strategia di rinnovamento del business e il ramo salute in crescita del 17%, anche dopo aver assorbito il cambiamento sfavorevole relativo al trattamento dell’IVA in Messico, a sottolineare la stabilità del nostro portafoglio. I nostri investimenti in automazione e intelligenza artificiale stanno dando i loro frutti, generando guadagni di efficienza. Il nostro Solvency II Ratio si trova a un livello molto solido. Questi risultati dimostrano la capacità di generare utili e di un franchise ben diversificato e rinforzano la nostra fiducia nella capacità di AXA di generare valore sostenibile e a lungo termine. Vorrei ringraziare tutti i nostri colleghi, agenti e partner per il loro impegno, così come i nostri clienti per la loro continua fiducia”, ha affermato Thomas Buberl, Amministratore Delegato di AXA.

L’utile operativo per azione si è attestato a 3,86 euro, in aumento dell’8% rispetto al 2024, nonostante un impatto negativo dei movimenti valutari pari al 2% e una diluizione temporanea dell’1% legata al calendario del buyback connesso alla cessione di AXA IM. L’utile netto è cresciuto del 26%, raggiungendo 9,8 miliardi di euro, grazie alla progressione dell’utile operativo e a componenti straordinarie positive, in particolare la plusvalenza derivante dalla vendita di AXA IM. Sul fronte della raccolta, il comparto Danni (Property & Casualty) ha registrato premi e ricavi per 58,0 miliardi di euro, in crescita del 5% su base comparabile, mentre il segmento Vita e Salute è salito dell’8% a 56,5 miliardi di euro.

Nel Danni, il combined ratio è migliorato di 0,3 punti percentuali al 90,6%, riflettendo un calo del loss ratio corrente al netto delle catastrofi naturali e una riduzione dell’expense ratio. L’utile operativo del segmento Danni è aumentato del 9% a 5,9 miliardi di euro. Nel Vita e Salute, i premi del ramo Vita sono cresciuti del 9% a 37,5 miliardi di euro, mentre la Salute è salita del 5% a 19,0 miliardi. L’utile operativo complessivo del segmento ha raggiunto 3,5 miliardi di euro, in aumento del 7%, sostenuto dal miglioramento del risultato tecnico sia nel breve sia nel lungo termine. I flussi netti Vita e Salute sono stati pari a +5,4 miliardi di euro, in netto aumento rispetto a +1,5 miliardi del 2024 La solidità patrimoniale resta elevata, con un coefficiente di solvibilità Solvency II al 224% a fine dicembre 2025, in crescita di 9 punti rispetto all’anno precedente. Al 1° gennaio 2026, per effetto della fine del periodo di grandfathering di alcuni strumenti di capitale, il ratio si attesta al 215%.

Il patrimonio netto di gruppo ammonta a 47,2 miliardi di euro, mentre il ritorno sull’equity operativo si posiziona al 16,0%, in aumento di 0,8 punti percentuali. Sul fronte della remunerazione degli azionisti, il consiglio proporrà un dividendo di 2,32 euro per azione, in crescita dell’8% rispetto all’esercizio precedente. È stato inoltre approvato il lancio di un nuovo programma annuale di riacquisto di azioni proprie fino a 1,25 miliardi di euro, mentre è stato completato un buyback aggiuntivo da 3,8 miliardi di euro collegato alla cessione di AXA IM Per il 2026, ultimo anno del piano strategico “Unlock the Future”, il management prevede una crescita dell’utile operativo per azione nella parte alta del target compreso tra il 6% e l’8%, confermando la fiducia nella capacità del gruppo di generare valore sostenibile nel lungo periodo.