| LEGGI L’INTERVISTA A DONATO BRUNO |
Non solo Mr Mussolini. Nell’inchiesta sulle baby squillo spunta un altro nome importante. Qualche giorno fa si era parlato del figlio del parlamentare di centrodestra finito nell’inchiesta sulla prostituzione minorile di Roma. Ora emergono nuovi dettagli sulla sua identità. Come scrive il Corriere della Sera, si chiama Nicola Bruno, ha 35 anni, fa l’avvocato ed è sposato da poco. È accusato di aver avuto incontri sessuali a pagamento con Aurora e Azzurra (14 e 15 anni) in un appartamento dei Parioli. Lo accusano di sfruttamento e gli contestano di essere stato più volte in quella casa.
Il padre è Donato Bruno, anche lui avvocato, onorevole di Forza Italia, che in passato ha guidato la Giunta delle elezioni e la Giunta del regolamento della Camera ed è ritenuto uno dei “falchi” del partito di Silvio Berlusconi.
Sono state le intercettazioni a indirizzare le indagini su Nicola Bruno. Nel settembre scorso, dopo la denuncia della madre di Aurora, il cellulare della ragazzina è stato messo sotto controllo per individuare sfruttatori e clienti. Le forze dell’ordine hanno già un lungo elenco di numeri telefonici e di messaggi “whatsapp” consegnato dalla signora, ma dovevano effettuare controlli diretti. Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo si concentrano sugli uomini che entrano ed escono da quel palazzo di viale Parioli, sulle conversazioni, sugli appuntamenti. E tra i “contatti” frequenti viene individuato anche il telefono del giovane legale. Vengono disposte ulteriori verifiche, raccolti quegli elementi che i magistrati hanno definito “incontrovertibili”. Quando il quadro degli accertamenti è completato si decide di iscrivere il suo nome nel registro degli indagati insieme a quello di altre 20 persone. Alcuni, come Mauro Floriani – il marito dell’onorevole Alessandra Mussolini – decidono di presentarsi spontaneamente in Procura. Altri vengono invece convocati. Bruno dovrebbe essere interrogato nei prossimi giorni.
Mussolini non lascia Floriani – “Mauro resta pur sempre il padre dei miei figli e non è vero che l’ho cacciata di casa“. Dopo la disperazione iniziale Alessandra Mussolini sembra voler provare a ricucire lo strappo con il marito dopo la vicenda delle baby squillo. Ma in realtà potrebbe lasciarlo definitivamente tra un paio di mesi…
Alessandra Mussolini, in un articolo di Giulia Cerasoli in edicola sul settimanale “Chi“, rende chiaro per la prima volta il suo pensiero: “Mauro resta pur sempre il padre dei miei figli e non è vero che l’ho cacciato di casa…”. Secondo Chi la Mussolini “per adesso, mamma e moglie tradita, pensa ai figli e a non destabilizzarli troppo, in attesa che la situazione si chiarisca. Poi, quando sarà il momento, penserà a se stessa e a che cosa sarà meglio decidere per lei e per la sua coscienza”. E non è escluso che passata la prima tempesta possa prendere decisioni definitive…



















