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Bari, dirigente scolastica aggredita e minacciata da alcuni genitori: tensione sullo spostamento di una classe in un’altra sede
Roberto Romito, presidente Anp Puglia: “Minacce e tentativi di aggressione” alla preside durante il confronto sui trasferimenti di classi. “Violenza odiosa e punita dalla legge”

Scuola: presidi Puglia, dirigente Giulio Cesare-Romanazzi aggredita
"Minacce e tentativi di aggressione" subiti dalla dirigente Rosangela Colucci davanti al suo istituto superiore, il 'Giulio Cesare' di Bari, "mentre era in corso un chiarimento con un gruppo di genitori sulle cause e sulle modalità di gestione di una temporanea diversa allocazione di alcune classi spostate dalla sede ex 'Romanazzi' a quella di viale Einaudi, con conseguente e inevitabile adozione di doppi turni nell’orario delle lezioni". Li denuncia Roberto Romito, presidente dell'associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola della Puglia (Anp) che esprime "ferma condanna" per l'episodio. Si sarebbe verificato qualche spintone nella folla che avrebbe interessato anche la dirigente.
Atti, oltre che "condannabili in quanto tali, soprattutto odiosi - evidenzia - perché avvenuti durante un tentativo di dialogo da parte della collega e ancora più insensati in quanto chi li compie dovrebbe essere cosciente, anche per l’enfasi mediatica su recenti fatti di cronaca nelle scuole e sulle loro ricadute in termini di nuovi interventi normativi in materia, che il personale scolastico, come quello sanitario, è particolarmente protetto dalla legge penale e che le violenze contro di esso, mentre è impegnato nel suo lavoro, sono duramente punite".
Romito ribadisce la solidarietà alla collega e richiama l’attenzione sul fatto, già evidenziato in passato, "che il frettoloso e anomalo procedimento che portò alla fusione fra le due scuole, a partire dallo scorso 1° settembre , avrebbe generato problemi e possibili tensioni nell’allocazione e nella gestione degli alunni, essendo la sede ex 'Romanazzi' interessata da lavori finanziati con il Pnrr oltre che da lavori di manutenzione straordinaria di uno dei suoi plessi, non ancora terminati".
Il presidente di Anp Puglia ricorda che nella primavera-estate scorsa aveva suggerito, e non da solo, che si sarebbe potuta prendere una pausa di riflessione nel procedimento di fusione ("anomalo e frettoloso") in attesa di avere la piena disponibilità della nuova sede del Romanazzi, individuando possibili alternative. Ma gli appelli sarebbero rimasti inascoltati. "La Città Metropolitana, con la completa assenza in questo dibattito del Comune di Bari, all’epoca presumibilmente 'distratto' dalla successione fra vecchio e nuovo sindaco - evidenzia - spinse per l’attuazione immediata del provvedimento. E la fretta, si sa - conclude Romito - è cattiva consigliera".
