“Non c’e’ il minimo dubbio sulla valdita’ della rinuncia al ministero petrino, e’ assurdo speculare su questa decisione”. Lo dice il Papa emerito Benedetto XVI in una lettera pubblicata sulla Stampa a proposito del suo gesto. “Unica condizione della validita’ e’ la piena liberta’ del mio gesto – aggiunge – . Speculazioni circa l’invalidita’ della rinuncia sono semplicemente assurde”. Benedetto XVI ha spiegato poi la decisione di indossare l’abito bianco: “per una questione di praticita’. Lo porto in modo distinto da quello del Papa. Nel momento della rinuncia, non c’erano a disposizione altri vestiti. Anche qui si tratta di speculazioni senza il minimo significato”.
Ratzinger ha risposto alle domande del quotidiano con una lettera intestata “Benedictus XVI, papa emeritus”, con firma in calligrafia minuta, una caratteristica del Papa emerito. Riferendosi alle parole di una sua missiva al teologo svizzero Hans Kung citate da questo nei giorni scorsi dove il Papa emerito ha detto: “Io sono grato di poter essere legato da una grande identita’ di vedute e da un’amicizia di cuore a Papa Francesco. Io oggi vedo come mio unico e ultimo compito sostenere il suo Pontificato nella preghiera”, Benedetto XVI ha confermato quanto detto fugando ogni dubbio sull’autenticita’ della citazione: “il professor Kung – scrive al quotidiano – ha citato letteralmente e correttamente le parole della mia lettera indirizzata a lui”. E conclude, sperando di aver “risposto in modo chiaro e sufficiente” alle domande postegli dal giornale.

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Continua a far discutere la rinuncia al pontificato di Benedetto XVI, che ancora una volta smentisce i retroscena segreti sulle sue dimissioni. Che però non convincono tutti. E anche in Vaticano…






















































