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Cronache
Ratzinger fu "spinto" a lasciare? Le sue dimissioni non sono valide

"Tanti elementi fanno pensare che Ratzinger sia stato spinto a lasciare. E, secondo il diritto canonico, se la volontà di un atto non è interiore e profonda può decadere". Clamorosa ipotesi lanciata da Antonio Socci su Libero, che ritiene poter esse non valide le dimissioni di Benedetto XVI.

"C’è chi ha avanzato l’ipotesi che il Papa abbia sentito ventilare eventi catastrofici per la Chiesa che, in cuor suo, riteneva di poter scongiurare facendosi da parte", scrive Socci. "In questo caso avrebbe preso liberamente la sua decisione, ma quanto sarebbe valido il suo ritiro? Il problema della validità canonica delle sue dimissioni è enorme. L’invalidità infatti – secondo alcuni canonisti – non riguarda solo il caso di costrizione, ma è da discutere anche in altri casi".

Socci fa gli esempi: "Ci si può domandare se il Pontefice in cuor suo ha messo nella decisione il concorso della volontà, cioè se si è ritirato – oltreché esteriormente – anche interiormente. Sembra una questione aleatoria,ma nelle cose di Dio il cuore, che Lui solo vede, è determinante. Infatti perfino per i sacramenti è necessario questo requisito. Nella consacrazione dell’eucaristia ci vuole materia, forma e intenzione: se manca anche solo uno di questi elementi il sacramento è invalido. Per esempio se manca l’intenzione interiore del sacerdote di consacrare, se egli formula le parole ma non ha l’intenzione di consacrare, la consacrazione non è valida".

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