Ieri sera Silvio Berlusconi, ricevendo un gruppo di dirigenti liguri ad Arcore, prima ha fugato tutti i dubbi sul premier: di Renzi mi fido – ha spiegato -. Rispettera’ i patti, ha il gradimento del 60% degli italiani, molti dicono che sia il mio successore. Vedremo… Intanto – questa la battuta pronunciata – ha fatto fuori piu’ comunisti lui in due mesi che io in venti anni… Poi il Cavaliere ha affrontato la questione del partito e la necessita’ del rilancio, anche dal punto di vista finanziario. E’ un problema, occorre – ha argomentato – trovare i soldi sul territorio. Sapete – ha continuato secondo quanto viene riferito da chi era presente alla cena – avevo nominato Daniela Santanche’ responsabile nazionale del Fundraising di Forza Italia, ma lei ha deciso di fare un passo indietro per alcuni contrasti. Al di la’ della posizione della ‘pasionaria’ – i mal di pancia sarebbero legati anche alla questione della gestione del partito -, che ci sia un’urgenza legata ai finanziamenti e’ dimostrato anche dalla lettera di sollecito arrivata qualche giorno fa a deputati e senatori. Una parte dei dirigenti azzurri continua a non versare la somma pattuita al partito (ora la cifra da addebitare ad un conto apposito e’ di 800 euro). Ed acco la ‘strigliata’: caro senatore risulta che non e’ stato versato la quota al partito, ti prego di provvedere al piu’ presto, concordando anche un piano di rientro in tre anni. In alcuni casi si tratta quasi di una cartella di ‘Equitalia’, con somme che arrivano a 50mila euro.
“Ci sono tre tipi di missive – sottolinea un deputato -, la prima evidenzia solo alcune irregolarita’ commesse: “Caro amica/o – si legge nella lettera – dalla verifica che abbiamo effettuato sulla base dei versamenti previsti per ogni parlamentare (tenendo conto del contributo per l’ultima campagna elettorale, del contributo mensile e dell’iscrizione a Forza Italia per l’anno 2014), risulta che il credito nei Tuoti confronti da parte del nostro movimento ammonta ad Euro… Come sai bene – prosegue la missiva inviata il 17 febbraio – la nuova legge sul finanziamento pubblico dei partiti e il dovere morale che noi tutti abbiamo di contribuire alle spese del nostro Movimento, impongono di adempiere scrupolosamente a questi impegni, sia pur minimi, che abbiamo assunto. Ti prego percio’ di voler provvedere al piu’ presto al saldo residuo dei Tuoi versamenti”. Altri parlamentari, riferiscono fonti azzurre, hanno ricevuto una lettera in cui si calca la mano leggermente di piu’, chiedendo gli arretrati della scorsa legislatura. In altre missive infine si chiede anche di versare la quota dei 25mila euro che ogni parlamentare avrebbe dovuto versare all’atto della candidatura. “Gli ammanchi vanno oltre al milione di euro”, dice un senatore che denuncia che anche berlusconiani della prima ora non hanno mai pagato un euro eppure sono stati candidati. Ora si dovrebbe cambiare registro: niente piu’ candidatura se non si e’ in regola con i versamenti, e per gli inadempienti scatterebbe la denuncia al collegio dei probiviri. La lettera e’ firmata da Sandro Bondi in qualita’ di amministrazione nazionale e commissario straordinario. “Ma c’e’ un’anomalia – dice un altro esponente di Forza Italia -. Le somme dovute sono legate all’esperienza del Pdl, non avrebbe dovuto certificarle lui”.
Ieri il Cavaliere ha ribadito la necessita’ di tenersi pronti alle elezioni e per questo occorre, ha detto, che il partito si autofinanzi. Del resto, che il Cavaliere abbia stretto i cordoni della borsa e’ risaputo. Anche per quanto riguarda le sue priorita’: villa Macherio, per esempio, con tutti i suoi capolavori (ci sono opere di Francesco Guardi, di Giuseppe Maggiolini, perfino un dipinto del Canaletto e un pendolo appartenuto a Maria Antonietta), e’ stata ‘chiusa’. Ma in realta’ tutti i partiti hanno l’esigenza di fare attenzione con i conti. Il Pd la settimana prossima ultimera’ la ‘due diligence’. Il partito di Largo del Nazareno – deputati e senatori versano 1500 euro – punta al pareggio di bilancio, ma ha gia’ promosso una politica di tagli nei servizi (i ‘badge’ saranno funzionanti da lunedi’) e stretto la cinghia sui costi. Anche il Nuovo centrodestra deve affrontare un problema legato alla necessita’ di ‘sopravvivere’ dal punto di vista finanziario. Deputati e senatori (stasera si incontreranno con Alfano per trovare un accordo sui ministri e sottosegretari – Schifani punterebbe su Simona Vicari all’Economia – e per discutere degli assetti interni visto che ci sono resistenze sulla creazione del ruolo di coordinatore nazionale che dovrebbe toccare a Quagliariello) versano mille euro ma i soldi vengono reperiti anche attraverso i circoli (sono 7.500, i presidenti versano 50 euro, gli aderenti 10 euro ciascuno). C’e’ da preparare la campagna elettorale per le Europee con Berlusconi che anche ieri ai dirigenti liguri ha detto di voler ‘recuperare’ un rapporto di collaborazione con Angelino Alfano. Una linea che non piace ai ‘falchi’ azzurri, ma che e’ gradita anche all’entourage del Cavaliere.
