Nuova puntata nel divorzio del secolo: quello tra Veronica Lario e Silvio Berlusconi. Sulla villa al lago Maggiore dell’ex Cav (a Lesa) grava un’ipoteca da 20 milioni di euro. Lo ha deciso la Corte di Appello di Milano il 18 gennaio del 2014. Il Cavaliere aveva vinto il ricorso contro la ex moglie Veronica Lario riguardo alla cifra che le deve versare, ottenendo uno sconto di 36 milioni di euro. La Corte d’appello civile di Milano ha deciso infatti che la Lario dovrà rinunciare a 36 dei 108 milioni che l’ex marito le aveva intanto dovuto versare nei tre anni di separazione. I giudici d’appello hanno ritenuto troppi i tre milioni al mese che le erano stati assegnati dal Tribunale.
Ora dunque una sorta di vendetta? Può darsi. Del resto gran parte dei contrasti si sono verificati proprio nell’ambito della divisione dei patrimoni tra Silvio e la consorte (per cui lei avrebbe chiesto 540 milioni di euro contro i 200 offerti dalla controparte). Veronica per esempio non ha mai fatto mistero di volere la villa di Macherio dove ha sempre abitato anche quando era sposata. Intanto Berlusconi (coincidenza?) ha venduto per la prima volta una proprietà immobiliare. Si tratta di un appartamento a Roma in via Filippo Nicolai nel quartiere di Balduina. Ad acquistare in regime di separazione dei beni è stata un’imprenditrice milanese, che vive a Roma ed è moglie del romano Ernesto Ciorra, appena nominato responsabile innovazione e sostenibilità in Enel e in passato amico della poetessa Alda Merini con la quale era uso scambiarsi delle poesie.

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