BMW avvia a Dingolfing la produzione della nuova Serie 7 con tecnologie Neue Klasse, batterie evolute e filiera bavarese.
BMW porta le tecnologie della Neue Klasse sulla Serie 7 e avvia la produzione della nuova berlina nello stabilimento di Dingolfing, in Baviera. La notizia conta perché segna il passaggio dalla fase di sviluppo alla diffusione industriale delle nuove architetture elettriche, digitali e produttive del gruppo tedesco. Non si tratta soltanto dell’aggiornamento di un modello di lusso, ma di un banco di prova per la strategia con cui BMW intende trasferire, entro la fine del 2027, le innovazioni della Neue Klasse su 40 modelli del BMW Group.
La nuova BMW Serie 7 Berlina assume quindi un ruolo industriale più ampio rispetto al suo segmento. La berlina ammiraglia diventa il primo modello già affermato della gamma a integrare in modo esteso tecnologie nate per la nuova generazione di veicoli del gruppo. Per BMW è un passaggio rilevante sul piano competitivo: il costruttore deve difendere il posizionamento nel lusso, accelerare sull’elettrificazione e, allo stesso tempo, rendere più scalabile l’integrazione di software, assistenza alla guida e nuove batterie.
Il cuore dell’operazione è lo stabilimento di Dingolfing, uno dei poli produttivi più importanti del gruppo. Qui la nuova Serie 7 viene assemblata nella Hall 52 sulla stessa linea della BMW Serie 5 e dei modelli BMW iX, con una logica di produzione flessibile che consente di gestire motorizzazioni benzina, diesel, plug-in hybrid e completamente elettriche. Questa impostazione è strategica perché permette a BMW di adattarsi alla domanda dei diversi mercati senza vincolarsi a un’unica tecnologia di trazione, mantenendo al tempo stesso efficienza industriale e controllo dei costi.
Sul piano tecnologico, l’aggiornamento introduce una nuova architettura software ed elettronica centralizzata, il sistema BMW Panoramic iDrive e funzioni dedicate ai passeggeri posteriori, come il BMW Passenger Screen e il BMW Theatre Screen aggiornato. Il sistema BMW Symbiotic Drive punta invece a migliorare l’interazione tra conducente e sistemi di assistenza alla guida. Sono elementi che indicano la direzione del settore: l’auto premium non compete più solo su motori, finiture e prestazioni, ma sulla capacità di integrare software, interfacce digitali e servizi a bordo.
La parte elettrica rappresenta un altro tassello della strategia. La nuova tecnologia delle batterie, basata su celle cilindriche di sesta generazione, migliora autonomia e tempi di ricarica. Nella versione BMW i7 60 xDrive Berlina, il costruttore dichiara fino a 727 chilometri WLTP di autonomia e una ricarica dal 10 all’80% in circa 28 minuti. Per il mercato delle grandi berline elettriche, questi dati sono centrali: autonomia, efficienza e ricarica restano variabili decisive per convincere clienti business, flotte executive e mercati internazionali in cui il segmento alto di gamma conserva margini rilevanti.
L’avvio produttivo è accompagnato da investimenti a doppia cifra in milioni di euro nello stabilimento di Dingolfing e nel sito componenti di Landshut, distante circa 30 chilometri. La filiera resta quindi radicata nella Bassa Baviera: a Dingolfing vengono prodotti componenti chiave come assali e motori elettrici, mentre Landshut fornisce elementi del cockpit, paraurti e parti fuse per la struttura della carrozzeria. È un modello che rafforza l’integrazione verticale del gruppo e tutela competenze industriali in Europa in una fase in cui la concorrenza globale, soprattutto sull’elettrico, spinge i costruttori a rivedere costi, fornitori e catene di approvvigionamento.
La nuova Serie 7 mette in evidenza anche il tema della personalizzazione, sempre più rilevante nel lusso automobilistico. BMW parla di oltre 500 colori e combinazioni cromatiche per gli esterni e circa 700 combinazioni di materiali ed equipaggiamenti per gli interni. Questa varietà aumenta la complessità produttiva, ma consente al marchio di preservare marginalità e differenziazione in un segmento dove l’esclusività pesa quanto la tecnologia.
Proprio la complessità del prodotto spiega il ricorso a un mix di automazione e lavoro manuale. Il processo di verniciatura dual-finish, che combina superfici opache e lucide sulla stessa carrozzeria, richiede oltre 4.500 minuti di lavoro per veicolo, di cui circa 2.000 minuti manuali. Anche negli interni, BMW affianca competenze artigianali e strumenti digitali: l’intelligenza artificiale viene utilizzata per l’ispezione ottica della pelle e per ottimizzare il taglio, mentre un robot di cucitura 3D supporta la lavorazione del rivestimento del cockpit.
La qualità resta un elemento centrale della proposta industriale. Ogni BMW Serie 7 viene sottoposta a controlli automatizzati e monitorati con il supporto dell’intelligenza artificiale, ma il 100% delle vetture deve completare anche un test su strada con verifica in condizioni reali. È una scelta coerente con il posizionamento del modello: nel segmento alto di gamma, la standardizzazione tecnologica non può sostituire la validazione finale del prodotto.
Infine, l’operazione si inserisce nella strategia energetica del gruppo. A Dingolfing tutta l’elettricità acquistata proviene da fonti rinnovabili e una parte viene prodotta direttamente in loco. Dalla fine del 2025, un impianto fotovoltaico da quasi 11 MWp installato sul tetto dello stabilimento contribuisce all’alimentazione del sito. A questo si aggiunge una centrale termica a biomassa che può fornire fino a 100.000 MWh di calore rinnovabile, coprendo circa metà del fabbisogno di calore di processo dell’impianto.
La nuova BMW Serie 7 diventa così un passaggio industriale chiave per il gruppo: non solo un aggiornamento di prodotto, ma un test di scalabilità per la Neue Klasse, per la produzione flessibile e per il modello di fabbrica che BMW intende applicare ai prossimi anni.
Scheda
Modello: nuova BMW Serie 7 Berlina
Stabilimento: BMW Group Dingolfing, Germania
Tecnologie: Neue Klasse, BMW Panoramic iDrive, architettura software centralizzata
Piano industriale: tecnologie Neue Klasse su 40 modelli entro fine 2027
Versione elettrica: BMW i7 60 xDrive Berlina
Autonomia dichiarata: fino a 727 km WLTP
Ricarica: 10-80% in circa 28 minuti
Investimenti: importo a doppia cifra in milioni di euro tra Dingolfing e Landshut
Produzione: linea flessibile per benzina, diesel, plug-in hybrid ed elettrico
Energia: elettricità da fonti rinnovabili, fotovoltaico da quasi 11 MWp e biomassa fino a 100.000 MWh







