Cronache
Bombardamenti ormonali per gli jihadisti dell'Isis

di Pier Mario Fasanotti
Prepariamoci al peggio. Le statistiche dicono che con l’avvicinarsi dell’estate la gente è più propensa a dare i numeri. Già ora gli instabili cominciano, per così dire, a fare le prove generali. E’ l caso del quarantottennne napoletano ha ucciso, in casa e dal balcone, quattro persone e ne ha ferite sei. Con un fucile a pompa. Come spesso accade i cronisti hanno parlato di “motivi futili”. Di qui il ricorso al termine “raptus”, che viene contestato da molti studiosi del comportamento in quanto sarebbe soltanto lo sbocco violento di un percorso personale dominato dalla psicopatologia.
Nulla, insomma, che galleggi nell’aria, a insaputa del soggetto. Ma si sa: conosciamo così poco il cervello e dunque psicologi e psichiatri arrancano sull’aspra parete delle ipotesi. A volte sono innocui, a volte procurano, con la loro sicumera, dei danni ai pazienti. Raptus, dicevamo. Sta di fatto che il Rambo di Napoli teneva abitualmente il suo micidiale fucile accanto al comodino. Significherà pur qualcosa, no? Anche i profani immaginano che la sua psiche abbia avuto problemi e questi siano stati tenuti in un angolo del cervello, repressi o comunque controllati.
Basta dunque il “futile motivo”, che nello specifico è stata la lite su uno stendipanni, e la bomba psichica a orologeria esplode. In questi giorni studiosi americani hanno ipotizzato, al fine di rendere meno violenta la società, una sorta di bombardamento ormonale a base di ossitocina. Questa è una sostanza strettamente legata alla maternità. Iniettata sui ratti maschi e agitati procura un istinto materno, dunque quiete e tolleranza. Conosciuta la bizzarra ipotesi che collegherebbe strettamente anima e farmaci, un radio-ascoltatore ha così commentato, spiritosamente: “Non sono affatto d’accordo, ci va di mezzo il libero arbitrio. Però qualche bomba ormonale io la lancerei sui fanatici criminali, gli islamisti dell’Isis.
