La polizia del Burundi ha arrestato l’autore dell’omicidio delle tre suore italiane. “Il sospetto e’ nelle nostre mani e ha confessato”, ha annunciato il colonnello Helmegilde Harimenshi. Secondo gli investigatori, l’assassino ha agito da solo. La terza suora e’ stata uccisa nelle prime ore di lunedi’ mattina. L’eta’ dell’arrestato non e’ stata ancora resa nota. Quando e’ stato bloccato, l’uomo aveva una chiave del convento e un telefono cellulare di una delle vittime.
L’orribile morte delle tre suore italiane – Sono state sgozzate e una di loro, Bernardetta Boggian, è stata anche decapitata. Le tre vittime italiane sono Lucia Pulici (73 anni), Olga Raschietti (80 anni) e, appunto, Bernadetta Boggian uccise a Kamenge, nella zona nord di Bujumbura, in Burundi, nella loro missione saveriana. A riferire i dettagli del massacro è stato il vicedirettore generale della polizia, Godefroid Bizimana, che ha anche rivelato che la terza missionaria, Boggian, aggredita alcune ore dopo che aveva scoperto i cadaveri martoriati delle consorelle, è stata decapitata.
IL DOLORE DEL PAPA, DI NAPOLITANO E DI RENZI – Profondamente colpito Papa Francesco che auspica che “il sangue versato diventi seme di speranza per costruire l’autentica fraternità tra i popoli”. Un “atto vile ed esecrabile perpetrato ai danni di chi si trovava in Burundi per farsi interprete, a costo di grandi sacrifici, di altissimi valori di solidarietà e fratellanza con i più bisognosi” ha definito l’omicidio il capo dello Stato Giorgio Napolitano in un messaggio inviato al cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, al cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana e a Suor Ines Frizza, superiora generale delle missionarie Saveriane. “Un gesto atroce che sgomenta per la ferocia rivolta nei confronti di chi era in quella zona per testimoniare solidarietà e portare aiuto concreto alle comunità locale”, è stato il commento del premier, Matteo Renzi.
