Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Gli studiosi inglesi: “C’è prova della vita dopo la morte”

Gli studiosi inglesi: “C’è prova della vita dopo la morte”

LO STUDIO CHOC/C’è la prova della vita dopo la morte“. E’ l’incredibile affermazione di uno studio dell’Università di Southampton che in 4 anni ha studiato i casi di oltre 2mila infartuati gravi. Di questi, 330 sono sopravvissuti e 140 hanno parlato di aver vissuto “esperienze singolari”. In tanti hanno raccontato le cose, accadute davvero, viste dall’esterno del proprio corpo. Secondo gli studiosi l’uomo è dotato di una “coscienza aumentata”…

Nella foto una scena del film “Ghost”

C’e’ la prova della vita dopo la morte“, titola in terza pagina oggi il Daily Telegraph, che riporta uno studio dell’Universita’ di Southampton che in quattro anni ha studiato i casi di oltre 2mila infartuati gravi fra Regno Unito, Stati Uniti e Austria. Di questi, 330 sono sopravvissuti e 140 hanno parlato, una volta tornati alla normalita’ funzionale, di esperienze assai “singolari”. Cosi’, secondo gli accademici, il 40% di chi risulta clinicamente morto per pochi minuti e poi viene “riportato in vita” ha raccontato di aver avuto consapevolezza di se’ in quegli istanti in cui il cuore aveva smesso di battere.

Una sorta di “coscienza aumentata”, dicono ora gli studiosi dell’Universita’ britannica, che riportano in particolare il caso di un’infermiera 57enne del sud dell’Inghilterra che ha raccontato esattamente che cosa fosse successo nella stanza nei minuti successivi al blocco del suo apparato circolatorio. I risultati sono stati pubblicati anche sul giornale Resuscitation ed e’ una delle prime volte che un’universita’ pubblica effettua uno studio di questo tipo.