La terza ondata di calore dell’estate 2026 raggiunge il picco tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio. Le temperature possono superare i 40 gradi al Centro-Sud e nelle Isole, con afa intensa anche durante la notte.
Meteo, caldo: dove sono attesi i valori più alti
L’anticiclone subtropicale porta sull’Italia masse d’aria molto calda provenienti dal Sahara. Le temperature più elevate sono previste nelle aree interne della Sardegna e della Sicilia, dove i termometri possono superare i 42 gradi e avvicinarsi localmente ai 44-45. Qui le previsioni meteo di oggi.
Valori intorno ai 40 gradi sono possibili anche in Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e nelle zone interne del Lazio. Roma può raggiungere picchi prossimi ai 39-40 gradi, soprattutto nei quartieri lontani dal mare. Firenze, Terni e Frosinone rientrano tra le città maggiormente esposte nelle ore pomeridiane.
In Pianura Padana le temperature possono essere leggermente inferiori, ma l’umidità aumenta la temperatura percepita. Bologna, Ferrara, Mantova e alcune zone dell’Emilia-Romagna possono avvicinarsi ai 38-39 gradi.
Le previsioni locali devono essere aggiornate quotidianamente. Temporali o cambiamenti nella ventilazione possono abbassare le massime in alcune aree e aumentare l’afa in altre.
Meteo, notti tropicali e caldo nelle case
Il disagio non dipende soltanto dalle temperature massime. Nelle grandi città il calore accumulato da asfalto e edifici viene rilasciato durante la notte, impedendo un raffreddamento sufficiente.
Le minime possono rimanere sopra i 24-25 gradi nei centri urbani e lungo alcune coste. Le cosiddette notti tropicali riducono il recupero fisico e aumentano i rischi per anziani, bambini piccoli, persone con malattie cardiovascolari o respiratorie e lavoratori esposti all’aperto.
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L’assenza di ventilazione può rendere più gravoso il caldo anche con temperature inferiori ai 40 gradi. Per valutare il rischio sanitario occorre considerare umidità, durata dell’esposizione, condizioni individuali e temperatura degli ambienti interni.
Meteo, quanto durerà l’ondata di calore
La fase più intensa è prevista a metà settimana, ma il caldo può proseguire nei giorni successivi al Centro-Sud. Il Nord resta più vicino al passaggio di correnti instabili, con la possibilità di temporali anche forti.
Le precipitazioni possono causare grandine, raffiche di vento e cali termici temporanei. Al Sud e nelle Isole l’alta pressione appare più resistente e mantiene valori molto superiori alle medie stagionali. Alcune proiezioni indicano una persistenza della fase calda almeno fino al fine settimana.
Nelle ore più calde è consigliato limitare l’attività fisica, bere con regolarità e controllare la temperatura nelle abitazioni delle persone fragili. I lavoratori esposti devono attenersi alle disposizioni aziendali e alle eventuali ordinanze regionali contro il lavoro nelle fasce orarie a rischio.

