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Caldo, bollino rosso da Torino a Palermo: la mappa delle città a rischio

Oggi 17 luglio è allerta massima in 16 capoluoghi. Sabato le città con il bollino rosso saliranno addirittura a 19

Caldo, bollino rosso da Torino a Palermo: la mappa delle città a rischio
Foto generata con l’IA

Venerdì 17 luglio il Ministero della Salute assegna il bollino rosso a 16 città italiane. L’allerta indica possibili effetti sulla salute anche per persone sane, non soltanto per anziani, bambini e malati cronici.

Caldo, le 16 città con bollino rosso

L’ondata di calore coinvolge quasi tutta l’Italia e porta il livello di rischio massimo in 16 capoluoghi. Il bollettino del Ministero della Salute viene elaborato sulla base delle temperature, dell’umidità, della durata del caldo e degli effetti attesi sulla popolazione. Per venerdì 17 luglio il livello 3 riguarda:

  • Torino
  • Milano
  • Brescia
  • Genova
  • Bologna
  • Firenze
  • Perugia
  • Viterbo
  • Rieti
  • Roma
  • Frosinone
  • Latina
  • Pescara
  • Campobasso
  • Cagliari
  • Palermo

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L’elenco attraversa l’intera Penisola. Al Nord il caldo si combina con elevati livelli di umidità, soprattutto nelle zone urbane e nella Pianura Padana. Al Centro le temperature restano molto alte nelle aree interne, mentre Sardegna e Sicilia possono registrare picchi vicini ai 40-45 gradi. Qui le previsioni meteo di oggi.

Il livello rosso non corrisponde soltanto al valore massimo previsto dal termometro. Tiene conto anche delle temperature notturne, che possono impedire all’organismo di recuperare dopo l’esposizione diurna.

Caldo, bollino rosso: sabato aumenta il numero delle città a rischio

Per sabato 18 luglio le città in rosso dovrebbero salire a 19. L’espansione dell’allerta è collegata alla persistenza dell’ondata e all’accumulo di calore negli edifici e nei centri urbani.

Le temperature odierne possono provocare disidratazione, cali di pressione, colpi di calore e aggravamento di patologie cardiovascolari o respiratorie. I rischi aumentano per chi lavora all’aperto, vive in abitazioni poco ventilate o assume farmaci che interferiscono con la regolazione della temperatura. Qui alcuni consigli degli esperti su come combattere il caldo.

Il Ministero raccomanda di evitare l’esposizione nelle ore più calde, bere acqua con regolarità e ridurre l’attività fisica tra tarda mattinata e pomeriggio. Bevande alcoliche e pasti molto pesanti possono peggiorare la disidratazione.

Particolare attenzione va riservata alle persone sole. Un anziano può non percepire correttamente la sete o non riuscire a raffrescare l’abitazione. Una telefonata o una visita durante la giornata permette di verificare che disponga di acqua, farmaci e una stanza meno calda.

I bollettini sono aggiornati nei giorni feriali e coprono 27 città con previsioni fino a 72 ore. Il quadro può cambiare con l’arrivo dei temporali previsto inizialmente al Nord e, nei giorni successivi, su parte del Centro.

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