Si aggrava la siccità in Italia, soprattutto nelle regioni settentrionali dove fiumi e laghi sono tutti sotto lo zero idrometrico e vicini ai minimi storici. La giornata di oggi sarà particolarmente complicata su questo fronte, caratterizzata da un caldo record, tutte le 27 città monitorate sono da bollino rosso. A questo vanno anche aggiunte le temperature dei mari, anche queste tristemente da record, tutti tra i 30 e i 32 gradi. Preoccupa anche il Po, tutte le stazioni sono sotto lo zero idrometrico, il livello convenzionale di riferimento, variabile da luogo a luogo, che misura le oscillazioni del fiume. A Pavia il Ticino è 4 metri e mezzo sotto lo zero idrometrico, il Po a Cremona è arrivato a -8,40 metri, il lago Maggiore a Sesto Calende è 42,5 centimetri sotto lo zero idrometrico, prossimo ai minimi storici.
La situazione dei fiumi – riporta Il Corriere della Sera – è drammatica in tutta Europa. In Polonia la Vistola è ai minimi storici. Nel Danubio sono emerse grandi lingue di sabbie e in Romania è stato bombardato il fondale per fare arrivare più acqua a una centrale nucleare che minacciava il blocco per la carenza di flusso per il raffreddamento dei reattori. Nei prossimi giorni l’umidità è destinata ad aumentare ulteriormente. Con la diminuzione notturna delle temperature, la sensazione di afa, dovuta all’umidità relativa, aumenta. Per una proprietà fisica, in un sistema chiuso e senza ventilazione, come quello della Pianura padana, l’umidità relativa cresce al calare della temperatura. Ecco perché di notte sembra che faccia più caldo nonostante ci siano 10-12 gradi in meno rispetto alle massime pomeridiane.

