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Campania, Rosalia Santoro Turco: “De Luca? Il leader che serve”

Campania, Rosalia Santoro Turco: “De Luca? Il leader che serve”
Rosalba Santoro Turco ape
INTERVISTA/ Parla Rosalia Santoro Turco, ex cosentiniana ora candidata a sostegno di De Luca. “La Campania ha bisogno di un leader carismatico. Renzi imbarazzato? Da me non credo proprio…”

di Lorenzo Lamperti
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@LorenzoLamperti

“La politica non è un atto notarile. Parlare di destra o sinistra oggi è assurdo, bisogna guardare alla validità delle persone”. Parla Rosalia Santoro Turco, ex cosentiniana ora candidata a sostegno di De Luca. “La Campania ha bisogno di un leader carismatico. Renzi imbarazzato? Da me non credo proprio…”

Rosalia Santoro Turco, qual è la situazione in Campania?

E’ una situazione per niente facile, veniamo da 5 anni fallimentari del governo Caldoro. Purtroppo Caldoro ha dimostrato, politicamente, di non essere risolutivo. La Campania è una regione che ha bisogno di persone forti e autorevoli. Caldoro ha dimostrato di non avere questo pugno di ferro necessario per prendere di petto i problemi della Campania. Ci sono un sacco di fondi dell’Unione Europea che sono andati perduti, non si è investito nei trasporti o nel lavoro. Insomma, siamo proprio messi male.

Quali sono i problemi che affliggono la Campania?

Il lavoro, i rifiuti, i trasporti, la sanità… I problemi sono tanti e il governo uscente non ne ha risolto nessuno ma ha solo messo fumo negli occhi come nel caso dell’Ospedale del Mare. La loro campagna elettorale si basa sul fatto che sono stati parsimoniosi. E ci credo: non hanno fatto nulla. Poi mi ha lasciato basita il loro slogan: “Finalmente il futuro”. Ma perché, finora chi è che ha amministrato la Campania?

Perché ha scelto di sostenere De Luca?

Guardi, io provengo da un’area di centro. Non mi ritengo di sinistra ma mi rivedo molto nelle idee di De Luca e di Renzi. De Luca mi piace perché credo sia una persona che con la sua autorevolezza e la sua forza possa dare qualcosa di speciale. La politica non è un atto notarile e non può essere solo un gioco di schieramenti. Se io credo in una persona è giusto che gli dia fiducia, poi se non fa le cose che aveva promesso è giusto che faccia un’altra scelta.

Però si è chiacchierato sulla sua provenienza di centrodestra…

Io provengo da un’area di centro-centro e non di centrodestra. E poi mi scusi ma siamo ancora nel 2015 qui a parlare di destra e sinistra? Ma dove stanno queste ideologie di destra e sinistra? E’ da anni che a Roma governa un’accozzaglia senza colore politico. E’ incredibile che ci sia qualcuno che parla e addita con falso moralismo. Personalmente mi sono voluta mettere in gioco attivamente in politica perché voglio provare a dare un contributo. Purtroppo finora si è parlato solo di passaggi da uno schieramento all’altro, di provenienze e trascorsi ma non si è mai parlato di programma.

E allora parliamone adesso. Con quale programma si possono risolvere i problemi della Campania?

Intanto vorrei lanciare un appello: facciamo dei faccia a faccia tra i politici delle diverse coalizioni. Mi sembrerebbe importante che i cittadini possano capire nel concreto che cosa vogliono fare nel concreto i diversi candidati. Può essere anche un modo per riavvicinare i cittadini alla politica. Io sono cattolica e frequentante e posso dire che, da persona impegnata nel sociale, c’è gente che ha bisogno di tutto. Ci sono padri di famiglia che non arrivano a fine mese, c’è una grande disoccupazione e ci sono imprese allo stremo. Non c’è nessuna prospettiva per i giovani. Credo allora che bisognerebbe lasciare da parte programmi eclatanti e utopie e trovare pochi punti concreti per dare delle risposte a queste persone. Il lavoro non è un valore di destra o di sinistra ma è un diritto costituzionale che oggi non viene più rispettato. Gli altri due punti fondamentali sono quello della famiglia, di qualsiasi tipo, e delle donne. Purtroppo nella politica, e non solo, italiana le donne subiscono troppo spesso un trattamento degradante. E’ ora di finirla, anche perché abbaimo dimostrato di avere competenze spesso e volentieri anche superiori a quelle degli uomini.

Qualcuno ha malignamente ricordato i rapporti di suo marito con Cosentino. Che cosa risponde?

Ho voluto usare anche il cognome di mio marito un po’ per provocazione. Noi non rinneghiamo il nostro passato, anche perché nel nostro passato non c’è nulla di male. Nel 2009 e 2010 abbiamo guardato alla figura di Cosentino e abbiamo sostenuto Cesaro e Caldoro per provincia e regione. Cosentino era un leader carismatico e lo abbiamo seguito, ma non abbiamo mai avuto tessere politiche, né di Forza Italia né del Pdl. Poi mio marito ha avuto un’amicizia personale con Cosentino e questo non lo rinneghiamo, siamo stati amici di famiglia. Ma sfido chiunque ad andare a cercare nel passato mio e dei miei parenti e di trovare qualcosa di strano. Siamo persone perbene, non è che essere cosentiniani significa essere camorristi anche perché altrimenti lo sarbbero il 60% dei campani, quelli che lo hanno votato in passato.

Suo marito è però coinvolto in un’indagine giudiziaria…

E’ una faccenda risalente al periodo in cui faceva il consigliere comunale di opposizione, quando ancora Cosentino non sapevamo nemmeno chi fosse. E comunque è una faccenda che mio marito ha già chiarito con grande soddisfazione con i magistrati. Poi vorrei dire anche una cosa sui candidati di Casal di Principe che sono stati attaccati: non è che se uno arriva da lì non può essere una brava persona. Non è possibile che loro e tutte le generazioni a venire debbano andare in giro con un marchio o una lettera scarlatta. A Casal di Principe ci sono tanti cittadini onesti. Vadano a vedere anche nelle altre liste che forse di nomi interessanti ne trovano.

Renzi ha detto di essere “imbarazzato” da alcuni candidati in Campania. Che cosa gli risponde?

Credo che Renzi abbia fatto questa affermazione sulla scia di quello che è stato scritto dai giornali e dopo le pressioni di alcune frange interne al Pd che stanno cercando di attizzare il fuoco. In ogni caso non mi sento proprio di rientrare in questa affermazione di Renzi. Non per falsa modestia ma credo di essere una delle persone più candidabili. Non ho mai avuto ruoli politici e non sono mai stata sfiorata dalla benché minima ombra. Molti estremisti dentro al Pd dovrebbero farsi un esame di coscienza e smetterla di opporsi al rinnovamento. Non c’è niente di male a guardare all’area moderata. Giustamente Renzi sta aprendo anche ad altre forze politiche, d’altra parte lui in realtà è un democristiano.

Lei si sente “renziana”?

Renzi mi ha convinto perché è una persona determinata e dinamica. Guarda al futuro e non si lascia affondare nella burocrazia. Mi piace il suo modo veloce di vedere la politica. E’ ora di finirla coi falsi puritani che additano chi arriva dal centro quando magari loro arrivano dall’estrema sinistra. Credono di avere loro una provenienza più vicina a Renzi di me? Non credo proprio. Siamo in una fase politica in cui destra e sinistra non esistono più. E’ la politica moderata che deve risollevare le sorti dell’Italia.