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Campobasso, mamma e figlia morte avvelenate: “Cuore praticamente fermo, condizione mai vista”

Una tragedia che lascia sgomenta la comunità di Campobasso. Una madre e sua figlia sono morte dopo essere arrivate in ospedale in condizioni disperate, con il sospetto di un grave avvelenamento.

A raccontare quei momenti è Vincenzo Cuzzone, direttore della Rianimazione dell’ospedale Cardarelli, intervenuto a Mattino 5. Le sue parole descrivono una situazione clinica fuori dall’ordinario.

Le due pazienti sono state trasferite in reparto quando le condizioni erano già compromesse. I medici hanno tentato tutto: cure invasive, rianimazione prolungata, dosaggi anche oltre i protocolli standard, nel tentativo estremo di salvarle.

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Ma qualcosa non tornava.

“Non rispondevano alle manovre – ha spiegato – ed è questo che ci ha colpito di più”. Una resistenza inspiegabile a qualsiasi trattamento, che ha subito fatto pensare a una causa anomala.

Il dettaglio più drammatico riguarda il cuore: “Era praticamente fermo. Le camere cardiache non riprendevano a contrarsi. Una cosa rarissima nelle emergenze che trattiamo ogni giorno”.

Nonostante gli sforzi disperati del personale sanitario, il decesso è avvenuto nel giro di poche ore.

Ora sarà l’indagine a chiarire cosa abbia provocato un quadro clinico così estremo. L’ipotesi dell’avvelenamento resta al centro degli accertamenti, mentre la città resta sotto shock per una vicenda che presenta ancora molti punti oscuri.