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Cronache

L'onda lunga della protesta dei "forconi" contro le tasse e il governo continua anche oggi. Nuovi disagi a Milano, a Messina e in Toscana. Ancora scontri a Torino, dopo che ieri il capoluogo piemontese è stato al centro di una protesta che è degenerata in violenza. Minacciati i commercianti. Appello di Grillo ai capi di polizia e carabinieri: non proteggete più questa classe politica.

IL VICEMINIST​RO FASSINA: STOP SUBITO ALLE VIOLENZE. DIALOGO? SI', MA I MANIFESTAN​TI NON SANNO COSA VOGLIONO

Alberto Maggi

L'onda lunga della protesta dei "forconi", contro le tasse e in generale contro il governo si abbatte su tutta l'Italia. Guerriglia urbana a Torino, mentre in altre città i presidi e le manifestazioni si sono svolte in modo più pacifico. Nel capoluogo piemontese la protesta è degenerata in violenza: scontri davanti alla sede della Regione e del Comune. Contro i palazzi della politica sono volati non solo gli slogan "ladri, ladri", ma anche bombe-carta, sassi e bottiglie. Dopo la tensione però sono scattati gli applausi da parte dei manifestanti quando i poliziotti si sono tolti il caso, non solo per far calare la tensione, ma in segno di vicinanza con i manifestanti: anche noi siamo oppressi dalla tasse. Molti gli agenti che hanno dichiarato vicinanza alle motivazioni dei manifestanti

LA CRONACA DELLE PROTESTE

Grillo: Forze ordine non proteggete politici,unitevi a protesta
"Vi chiedo di non proteggere piu' questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell'Ordine non meritano un ruolo cosi' degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini. Sara' un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l'Italia cambiera'". Cosi' Beppe Grillo in una lettera aperta a Leonardo Gallitelli, Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Alessandro Pansa, capo della Polizia di Stato e Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano.

"Mi rivolgo a voi che avete la responsabilita' della sicurezza del Paese - scrive Grillo nella lettera postata anche sul suo blog-. Questo e' un appello per l'Italia. Il momento storico che stiamo vivendo e' molto pericoloso. Le istituzioni sono delegittimate. La legge elettorale e' stata considerata incostituzionale. Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica stanno svolgendo arbitrariamente le loro funzioni. E' indifferente che qualche costituzionalista, qualche giornalista, qualche politico affermi il contrario, questi sono i fatti, questo e' il comune sentire della nazione. I partiti sono anch'essi delegittimati dai continui scandali, dalla trattativa Stato - mafia, dalla contiguita' di alcuni loro membri con la criminalita' organizzata, dall'indifferenza verso i problemi del Paese, dall'appropriazione indebita di 2,3 miliardi di euro di finanziamenti pubblici bocciati dalla volonta' popolare attraverso un referendum. La gestione della cosa pubblica, dei servizi sociali, dalla sanita' alla scuola alla sicurezza e' allo sbando. L'economia e' al tracollo, la disoccupazione, in particolare giovanile, sta arrivando a livelli intollerabili, la piccola e media impresa sta scomparendo. Il Governo e' inesistente, capace solo di continue dichiarazioni di ottimismo subito smentite dai fatti il giorno seguente. I partiti hanno occupato ogni spazio, dall'economia, all'informazione, alla destinazione dei soldi pubblici per foraggiare le lobby da cui provengono spesso i loro appartenenti. L'Italia ha perso la sovranita' monetaria, la sovranita' fiscale e si appresta a perdere ben presto anche quella economica con l'ipotesi piu' che probabile di essere strangolata dalle politiche recessive del Fondo Monetario Internazionale. Gran parte dei cittadini e' tenuta all'oscuro della reale situazione in cui versa il Paese grazie a un regime di disinformazione che pone l'Italia al 70esimo posto per la liberta' di stampa dopo molti Stati del cosiddetto Terzo Mondo". Per Grillo "i disordini di ieri in tutta Italia sono per la maggior parte dovuti a gente esasperata per le sue condizioni di vita e per l'arroganza, la sordita', il menefreghismo di una classe politica che non rinuncia ad alcun privilegio, tesa soltanto a perpetuare se' stessa. La protesta di ieri puo' essere l'inizio di un incendio o l'annuncio di future rivolte forse incontrollabili. Alcuni agenti di Polizia e della Guardia di Finanza a Torino si sono tolti il casco, si sono fatti riconoscere, hanno guardato negli occhi i loro fratelli. E' stato un grande gesto e spero che per loro non vi siano conseguenze disciplinari". "Vi chiedo di non proteggere piu' questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo - scrive Grillo -, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell'Ordine non meritano un ruolo cosi' degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini. Sara' un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l'Italia cambiera'. In alto i cuori".

L'INTERVISTA DI AFFARI/ Il leader degli autotrasportatori in rivolta: "E' guerra, resteremo in piazza fino a Natale"

Forconi: Autorita' garante,una regia istituzionale per il dialogo
Maggiore coordinamento istituzionale per 'raffreddare' le proteste come quella dei 'forconi'. E' quanto chiede il presidente dell'Autorita' di Garanzia sugli Scioperi Roberto Alesse, che intervenendo a Radio Anch'Io ha sottolineato: "Secondo me occorre che tutte le istituzioni competenti per materia si coordino di piu' per neutralizzare le proteste attraverso un'incisiva azione di raffreddamento del conflitto collettivo di lavoro". Per Alesse "manca una regia complessiva in grado di favorire il dialogo, in rado di aprire tavoli istituzionali permanenti di confronto senza i quali c'e' la contrapposizione muro-contro-muro. Sembra che l'Italia - ha concluso - abbia perso la capacita' di sapersi ascoltare e di trovare soluzioni ragionevoli nell'arco di un tempo utile".

Forconi: a Genova presidio permanente in piazza De Ferrari
Presidio in piazza De Ferrari a Genova da parte dei cittadini che hanno aderito al coordinamento '9 dicembre Genova', nell'ambito della protesta nazionale organizzata dal movimento dei Forconi. Dopo aver paralizzato ieri la citta' con un lungo corteo e aver occupato per alcune ore anche i binari della ferrovia a Brignole mandando in tilt la circolazione dei treni, questa mattina i manifestanti hanno annunciato che oggi non metteranno in atto manifestazioni ma solo un presidio permanente nella piazza del centro cittadino.

Forconi: Landini, non accettabile qualsiasi forma di violenza
Il diritto di manifestare deve essere garantito a tutti ma va condannata ogni forma di violenza: questo, in sintesi, il pensiero del segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, che ha commentato la protesta dei 'forconi'. Il cosiddetto movimento dei forconi "dimostra che c'e' un malessere diffuso in questo paese - ha detto il leader delle tute blu a margine di un convegno sul lavoro organizzato a Bologna - proprio perche' ci sono troppe disuguaglianze e non c'e' una linea politica ed economica che sia in grado di far uscire il paese dalla crisi". Tuttavia, "garantendo e difendendo il diritto di chiunque a manifestare il proprio pensiero credo sia importante farlo in modo democratico - ha precisato Landini - e quindi qualsiasi forma di violenza non e' mai accettabile. Bombe carta e cose di questa natura - ha concluso - non sono il modo di manifestare".

Forconi: Torino, denunce e identificazioni per autori blocchi
La polizia di Torino ha rimosso in piazza Derna il blocco improvvisato da appartenenti al movimento dei 'forconi' che stava creando gravi ostacoli alla circolazione. Sette persone che occupavano la sede stradale sono state accompagnate, altre trenta sono state identificate e saranno segnalate all'autorita' giudiziaria. Altre 11 sono state identificate in piazza Castello, dove e' stato fatto rimuovere un gazebo non autorizzato. E nella tarda serata di ieri tre persone erano state identificate e denunciate per aver ostacolato la circolazione e aver rovesciato cassonetti in piazza Statuto, dove il blocco stradale e' stato rimosso verso le 22. La questura di Torino precisa, inoltre, che nessuna manifestazione era stata formalmente preavvisata per oggi da parte del movimento '9 dicembre'.

Forconi: a Torino blocchi e presidi, tensione al consorzio ittico
Continua la protesta del movimento dei forconi a Torino e in provincia, dopo la mobilitazione di ieri. Presidi e blocchi stradali sono stati allestiti anche oggi. Questa mattina, prima delle 7, al consorzio ittico di corso Ferrara si sono registrate tensioni tra manifestanti che cercavano di accedere all'interno e commercianti che volevano lavorare. Altri manifestanti sono ancora presenti ai punti di accesso della citta' Nord e Sud, piazza Derna e piazza Pitagora. Blocco stradale tra corso Peschiera e corso Francia. Un gruppo di manifestanti si sta muovendo inoltre nel centro cittadino, creando disagi alla circolazione. In piazza Castello si sono radunate centinaia di persone, molte delle quali studenti, che stanno facendo un volantinaggio, invitando tutti ad andare a manifestare sotto palazzo Lascaris, sede del consiglio regionale del Piemonte, dove da stamattina e' gia' in corso un presidio della Fiom e delle aziende metalmeccaniche piemontesi in crisi. Per quanto riguarda la provincia, blocchi stradali temporanei sono stati registrati a Carmagnola e ad Avigliana (dove 3 trattori hanno bloccato questa mattina l'uscita della tangenziale), a Nichelino un presidio davanti al Comune e altri presidi con rallentamento e volantinaggio all'ingresso in tangenziale di Pianezza e a Collegno sulla statale 24 all'altezza della rotatoria di ingresso all'Ikea.

Forconi: AntiEquitalia mantiene presidio Agenzia Entrate Cagliari
Situazione al momento tranquilla a Cagliari sul fronte delle manifestazioni anti-Equitalia. Una decina di rappresentanti delle varie associazioni presidiano l'entrata dell'Agenzia delle entrate. Stamane verra' richiesto un accesso agli atti per una verifica delle qualifiche funzionali dei dipendenti dell'Agenzia e dei premi di produzione legati agli accertamenti. "Si tratta di premi", spiega Fabrizio Fadda, esponente del movimento, "che sono un prodotto delle vessazioni ai cittadini. Non dimentichiamo che questi impiegati sono abusivi, come sancito dal Consiglio di Stato su ricorso dei funzionari assunti regolarmente il 18 novembre".

Forconi: nuove proteste in Toscana, non pagheremo piu' l'Iva
Prosegue anche oggi la protesta di alcuni autotrasportatori e di altre organizzazioni autonome in Toscana. Ad Arezzo TrasportUnito e il comitato 'partite iva' stanno nuovamente manifestando alla stazione per sensibilizzare la popolazione. "Il nostro sciopero - spiega Livio Ricci, referente di TrasportoUnito Fiap Siena e Arezzo - si svolgera' con le mani in tasca, e serve solamente a far capire alla classe politica che siamo francamente sfiniti. Non pagheremo piu' l'Iva e le tasse che ci servono per pagare i nostri operai fino a che il Governo non si rende conto della situazione drammatica in cui viviamo, noi come tutto il Paese".

Pesanti disagi in tutta Italia. Il movimento dei forconi e' tornato ad alzare la voce con manifestazioni e proteste, a cui hanno partecipato anche disoccupati, precari, pensionati, studenti e lavoratori di ogni settore, creando disagi e tensioni in diverse piazze. A Torino i manifestanti si sono radunati davanti al Comune con l'intento di farvi irruzione. Gravi disagi al traffico in piazza Statuto. In mattinata la situazione era degenerata in piazza Castello dove i manifestanti avevano costretto con lanci di sassi e mattoni le forze dell'ordine a ripiegare sotto i portici del palazzo della Regione.

Il bilancio e' di tredici feriti tra le forze dell'ordine. E' polemica, invece, sul comportamento delle forze di polizia che, al termine di alcuni scontri, si sono sfilati il casco ricevendo cosi' applausi dalla folla. Subito la smentita da parte della Questura che con una nota fa sapere che si trattava di un "comportamento da considerare ordinario, correlato con il venir meno della tensione e delle esigenze di ordine pubblico". A Genova si e' conclusa l'occupazione dei binari della stazione ferroviaria da parte di una cinquantina di manifestanti. A Roma sono stati lanciati petardi e fumogeni nei pressi della sede della Regione Lazio in via Giovanni Genocchi. Undici persone sono state fermate dalla polizia. Un altro presidio si e' tenuto in piazzale dei Partigiani, di fronte alla stazione Ostiense. A Rho, in zona Expo, circa 200 manifestanti hanno bloccando, seppure in maniera discontinua, il traffico di via Tommaso Grossi in direzione Milano.

 

Presidi anche a Napoli, in piazza Carlo III e in piazza del Plebiscito. Viali bloccati a Firenze. Gli autotrasportatori si erano dati appuntamento davanti alla medicea Fortezza da Basso. In Veneto primi blocchi nella notte. I disagi si sono concentrati fra Vicenza Ovest, Montecchio Maggiore, sempre nel Vicentino, e Soave, nel Veronese. Tutti i presidi sono controllati da polizia e carabinieri. A Cagliari i manifestanti hanno bloccato le strade vicine all'Agenzia delle Entrate. Traffico in tilt sulla tangenziale di Bari tra le uscite di Poggiofranco e Carrassi. Tre presidi in provincia di Bergamo dove al momento non si presentano particolari disagi. Uno a Treviglio lungo la provinciale Padana Superiore, uno nei pressi di Medolago e l'altro lungo l'asse interurbano di Bergamo.

A Imperia i manifestanti hanno liberato sia la ferrovia che l'ingresso allo svincolo dell'Autostrada dei Fiori. Cortei anche in Emilia-Romagna. Blocchi al traffico e disagi alla circolazione si sono registrati a Modena. Manifestazioni anche a Reggio Emilia, davanti al municipio. Traffico congestionato anche a Bologna dove nella tarda mattinata e' andata in scenda una manifestazione 'anti-Equitalia'. Presidi anche in Sicilia ma nessun blocco al traffico. I disagi causati nelle varie citta' d'Italia hanno destato preoccupazione da parte delle istituzioni. Il primo cittadino di Torino, Piero Fassino, ha sottolineato come "nonostante gli appelli alla ragionevolezza e a non paralizzare la citta', in alcuni punti si stanno verificando blocchi". Alle parole di Fassino si e' unito anche il presidente del Piemonte, Roberto Cota. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha chiarito: "Le proteste in Italia sono legittime se rispettano le leggi. Noi impediremo che vengano violate e faremo valere la forza dello Stato". Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Enrico Giovannini, ha aperto al dialogo ma a patto che la violenza sia bandita dalle proteste. "Credo - ha detto in una pausa dei lavori del Consiglio Ue - che in primo luogo bisogna accelerare la crescita, assorbire la disoccupazione e abbassare il costo del lavoro: lo faremo con la legge di stabilita'".

 

 

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