Lo sciopero dei mezzi pubblici paralizza Milano. Dalle 8.45 sono chiuse le stazioni della metropolitana, perché le linee – la 1, la 2, la 3 e la 5 – sono bloccate, l’adesione dei macchinisti all’agitazione è stata totale. Pochissimi i mezzi di superficie che stanno circolando e i pochi sono stati presi d’assalto. Le strade congestionate dal traffico, inoltre, disincentivano l’uso del car sharing. Tra malumori e proteste, ai milanesi non resta che circolare a piedi, al massimo in bicicletta.
Lo sciopero del trasporto pubblico locale – che è nazionale ed è stato indetto da sindacati autonomi e confederali – mira a chiedere il rinnovo di un contratto nazionale scaduto da oltre cinque anni. Il Comune ha già annunciato che per tutta la giornata l’Area C, il ticket d’ingresso in centro, non sarà in funzione e l’accesso nella cerchia dei Bastioni sarà libero (resta attivo invece il divieto di ingresso per i veicoli oltre i 7,5 metri). Più auto in giro, inevitabilmente, e di conseguenza più polveri sottili. Livelli di polveri sottili sopra la soglia di guardia (50 mg/mc), ieri in città. Le centraline Arpa hanno rilevato valori di Pm10 pari a 107 mg/mc a Città Studi, 102 in via Senato e 85 al Verziere. Se anche i valori saranno fuorilegge, non si esclude che si possa raggiungere il decimo giorno di sforamento dei livelli di guardia di Pm10 (50 microgrammi per metro cubo) nelle centraline del Milanese.
