Ferragosto ha ormai un copione abbastanza prevedibile. C’è chi parte, chi resta e cerca una spiaggia libera lungo il litorale, e chi decide di non fare proprio un bel niente, lasciandosi scivolare addosso una giornata che, almeno sulla carta, dovrebbe essere diversa dalle altre. Eppure, il Ferragosto romano, prima di diventare sinonimo di esodo, spiaggia e pranzi all’aria aperta, era qualcosa di completamente diverso. Non svuotava la città, ma la riempiva di gente, di ceri, di immagini sacre e soprattutto di fiaccole. Un’altra Roma, insomma, che proprio nei giorni più caldi dell’estate trovava il modo di restare più viva che mai.
La vigilia di Ferragosto nella Roma medievale

Il nome “Ferragosto” viene dal latino feriae Augusti, festività istituite in età romana come periodo di riposo e celebrazione. Tuttavia, il 15 agosto ha perso nel tempo l’antico retaggio pagano, assimilandosi sempre di più alla festa cristiana dell’Assunzione di Maria, una ricorrenza che nel Medioevo aveva un peso notevole. All’epoca, infatti, alla vigilia dell’Assunta si preparava una grande processione notturna, a cui partecipavano autorità, confraternite, corporazioni, artigiani e popolani. Il percorso attraversava la Capitale e le immagini sacre procedevano accompagnate da ceri e fiaccole, fino all’incontro tra l’Acheropita del Salvatore, custodita al Laterano, e la Salus Populi Romani, venerata nella basilica di Santa Maria Maggiore.
In particolare, nella notte tra il 14 e il 15 agosto l’immagine del Cristo usciva dal Sancta Sanctorum e arrivava alla basilica liberiana. Lungo il percorso, il corteo faceva alcune soste, tra cui quella presso Santa Maria Nova, nell’area del Foro Romano, dove avveniva l’incontro con un’iconografia della Vergine. Insomma, una grande manifestazione che coinvolgeva chiunque, ma che venne interrotta definitivamente nell’Ottocento.
L’Assunta oggi passa ancora per le strade del Lazio

Ciò nonostante, alcune tracce di quell’antica celebrazione si possono ancora ammirare in numerosi comuni dell’hinterland romano e del Lazio. A Monte Compatri, per esempio, la vigilia dell’Assunta è ancora accompagnata dalla processione con il simulacro della Madonna attraverso il centro storico. A Fiumicino, invece, la tradizionale processione si svolge sull’acqua, con la statua di Maria portata in barca e una corona deposta in memoria dei caduti del mare. Anche a Latina i festeggiamenti avvengono sul litorale, con partenza dalla parrocchia Stella Maris per raggiungere Capoportiere e terminare infine, dopo la messa, a Foce Verde, dove il percorso viene accompagnato da piccole imbarcazioni.
In svariati centri, inoltre, la festa dell’Assunta continua a passare per le vie del paese, tra bande, luminarie, bancarelle e gente affacciata ai balconi. Basti pensare a Rocca Priora, dove il 15 agosto si fa festa nel centro storico, oppure a Capranica Prenestina, in cui alla parte religiosa si aggiunge quella più propriamente festaiola, con spettacolo finale. O ancora, più a Sud, a Cassino, dove le celebrazioni si concentrano tra il 14 e il 16 agosto e conservano alcuni riti particolari, come l’Inchinata, durante la quale il fercolo della Madonna viene piegato per tre volte, e l’Incoronazione del simulacro.
Che dire, in passato vivevano senza ombra di dubbio in modo differente il Ferragosto e tuttora molte di quelle tradizioni vengono tramandate e mantenute in vita. Tra una processione, una banda in piazza e qualche fuoco d’artificio, il 15 agosto aveva un programma già bello che pronto, mentre oggi, spesso e volentieri, avremmo mille cose da fare e finiamo comunque a girarci i pollici senza neanche sapere bene perché.

