
di Lorenzo Lamperti
@LorenzoLamperti
“Prendere provvedimenti del genere solo adesso sarebbe inaccettabile”. Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione, critica duramente l’ipotesi di amnistia e indulto avanzata da Giorgio Napolitano in un’intervista ad Affaritaliani.it: “Un’amnistia servirebbe, ma solo per reati di lieve entità. Ma l’indulto si applica a tutti i tipi di reati, anche quelli più gravi”. L’ex giudice istruttore del caso Moro critica il Colle: “Il problema non è nuovo, ma in sette anni il Presidente della Repubblica non ha mai chiesto provvedimenti del genere. Strano lo faccia solo ora dopo la condanna di Berlusconi. Un indulto sarebbe un provvedimento ad personam“.
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Ferdinando Imposimato, è d’accordo con la proposta di amnistia avanzata dal presidente Napolitano?
Già da sette o otto anni dico che sono favorevole a un’amnistia, ma molto limitata. Limitata nel senso che secondo me dovrebbe riguardare soltanto delitti e reati di lieve entità che prevedono pene al massimo fino a tre anni. Siccome la maggior parte dei detenuti sono detenuti per pene fino a due anni o due anni e mezzo potrebbe servire. Sarei favorevole a un’amnistia limitata non tanto per svuotare le carceri ma quanto per il fatto che è ripugnante sapere che ci sono persone condannate per cose ben più gravi che sono libere e altre costrette in carceri sovraffollati per reati di piccola entità. E’ per una questione di giustizia.
Napolitano ha parlato anche di indulto…
All’indulto sono fermamente contrario. L’indulto riguarderebbe tutte le fattispecie di reato, anche quelle più gravi. Al di là di Berlusconi, l’indulto avvantaggerebbe ingiustamente varie persone macchiate di delinquenza di notevole livello. Mentre l’amnistia può essere limitata a piccoli reati come per esempio i furti o la clandestinità, l’indulto per forza di cose riguarda tutti i reati e quindi anche quello di evasione fiscale. Chi lo dice che bisogna insieme all’amnistia bisogna fare anche l’indulto dice una cosa inaccettabile.
Insomma, secondo lei quella di Napolitano è un’idea giusta ma, vista la recente condanna di Berlusconi, con un tempismo sbagliato?
L’indulto sarebbe un errore in assoluto. E poi questa situazione di crisi delle carceri esiste da molto tempo e non certo da ora. Il problema esiste dal 2006, sin da quando Napolitano è stato eletto. In tutti questi però non mi risulta che si sia mai fatto riferimento ad amnistia o indulto… Mi sembra che questi sarebbero provvedimenti fatti per altri motivi rispetto al sovraffollamento delle carceri. Per questo dico che sarebbe un indulto ad personam.
