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Carta d’identità cartacea, dove non è più valida e cosa cambia per chi viaggia

Dal 3 agosto 2026 il vecchio documento non può essere usato per espatriare. Per viaggiare servono CIE o passaporto

Carta d’identità cartacea, dove non è più valida e cosa cambia per chi viaggia

Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non è più valida come documento per viaggiare all’estero, anche quando riporta una data di scadenza successiva. Per l’espatrio servono la CIE o il passaporto.

Carta identità cartacea: dove non si può più usarla

La carta d’identità cartacea non può più essere presentata come documento di viaggio nei Paesi dell’Unione europea e negli altri Stati che accettano la carta d’identità italiana per l’ingresso.

La regola vale indipendentemente dalla scadenza indicata sul retro. Un documento formalmente valido fino al 2027 o al 2028 non permette quindi di superare i controlli di frontiera dopo il 3 agosto 2026.

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La modifica deriva dai requisiti europei di sicurezza dei documenti. Le carte cartacee non possiedono il chip e gli elementi biometrici previsti per i nuovi documenti elettronici.

Il divieto riguarda anche viaggi all’interno dello spazio Schengen. L’assenza sistematica dei controlli alle frontiere interne non elimina l’obbligo di possedere un documento valido per l’espatrio.

Carta identità cartacea: vale ancora in Italia?

L’efficacia sul territorio nazionale è stata oggetto di comunicazioni non sempre uniformi. Alcune indicazioni hanno parlato di cessazione completa della validità, mentre misure transitorie consentono l’utilizzo delle carte non scadute in determinati rapporti con pubbliche amministrazioni e servizi.

Per evitare contestazioni, il documento da richiedere è la Carta d’identità elettronica. Le carte cartacee restano comunque inutilizzabili per uscire dall’Italia.

Banche, compagnie telefoniche e altri soggetti possono chiedere un documento conforme ai nuovi standard. L’accettazione per singole pratiche interne deve essere verificata con l’ente interessato.

La patente continua a essere un documento di riconoscimento in Italia, ma non sostituisce la carta d’identità per l’espatrio.

Cosa fare prima di partire

Chi deve viaggiare deve controllare di avere una CIE valida per l’espatrio oppure un passaporto in corso di validità.

La CIE si richiede al Comune. I tempi comprendono l’appuntamento e la consegna, che avviene normalmente nei giorni successivi alla domanda.

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In situazioni urgenti alcuni Comuni possono rilasciare documenti provvisori, ma la loro accettazione all’estero non è automatica. Prima della partenza occorre verificare le regole del Paese di destinazione e della compagnia di trasporto.

Chi arriva in aeroporto con la sola carta cartacea rischia di non essere imbarcato. La data stampata sul documento non consente deroghe alla nuova disciplina sui viaggi internazionali.

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