Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Ufficialmente il presidente del Consiglio dichiara guerra agli scafisti e confida nel supporto dell’Unione europea per fronteggiare l’emergenza immigrati, che nel corso dei mesi estivi potrebbe addirittura vedere un incremento degli sbarchi. Il problema, senza soluzioni permanenti e definitive, specialmente in Libia, rischia di esplodere e di diventare davvero una crisi senza precedenti.
Che cosa intende fare il governo? Uno dei nodi principali è quello della sistemazione dei migranti, considerando anche la crescente opposizione di molti Comuni e Regioni. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, il ministero dell’Interno, di concerto con la presidenza del Consiglio, starebbe predisponendo un provvedimento – pare un decreto ministeriale senza quindi l’ok del Parlamento – che possa, in situazioni di estrema necessità, autorizzare i prefetti a requisire seconde case (ma anche terze o quarte) di privati cittadini o di aziende o enti, ovviamente sfitte e quindi vuote, per poter temporaneamente far alloggiare i migranti che arrivano dal Nord-Africa.
Il governo tace su quest’ipotesi, e anzi è pronto a smentirla, perché certamente susciterebbe moltissime polemiche (soprattutto in campagna elettorale) ma nei palazzi della politica assicurano che Viminale e Palazzo Chigi stanno seriamente prendendo in considerazione questo tipo di soluzione, anche perché la sistemazione in strutture pubbliche dei migranti ormai è quasi arrivati al limite delle possibilità. Le decisioni spetterebbero, secondo i rumor, ai prefetti e ai sindaci o ai presidenti di Regioni. A mali estremi…estremi rimedi.

