Si chiama “cash trapping” la nuova frontiera del furto mediante la manomissione degli sportelli bancomat, arrivata in Italia dal Nord Europa. Un metodo tutto sommato semplice, è sufficiente una speciale “forchetta” che viene posta nella fessura di fuoriuscita delle banconote.
Una volta che il cliente inserisce il bancomat o la carta di credito e digita il codice il sistema funziona correttamente. Ma le banconote sono intercettate dall’attrezzo metallico e il computer registra l’avvenuta erogazione. Quando il malcapitato vede che i soldi non escono si aolito tenta ancora, ma poi si allontana e segnala il guasto alla banca. A quel punto i ladri si avvicinano, smontano il marchingegno e ritirano il bottino
Questo è solo l’ultimo degli escamotage per far soldi truffando quanti prelevano soldi al bancomat e che si va ad affiancare alle bande, spesso composte da specialisti bulgari, che si occupano di clonare i bancomat. In pochi secondi questi uomini specializzati possono installare un sofisticato quanto banale congegno in grado di copiare il pin e il codice di 16 cifre che c’è dietro ogni banda magnetica delle carte bancomat. I “ladri di bancomat” e di soldi hanno anche degli orari preferiti. Quindi maggiore attenzione nel pomeriggio, il sabato e la domenica quando la banca è chiusa.
I CONSIGLI – Per evitare di ritrovarci il babcomat clonato e che possa capitarci qualcosa di spiacevole, è sempre meglio stare attenti durante il prelievo agli sportelli atm: il trucco del porre una mano sopra a quella che sta digitando il codice è un consiglio sempre molto utile e vi raccomandiamo di seguirlo. In questo modo, se esiste una piccola telecamera nello sportello, sarà impossibile copiare il codice, anche nel caso in cui venga duplicata materialmente la carta.
