Oltre sessantamila presenze registrate fino ad oggi dal giorno dell’apertura di metà maggio scorso. Sold out ogni sera al Village Celimontana allestito nei giardini dell’omonima villa cinquecentesca adagiata sul Colle Celio dove, di fronte al grande palco circondato da tavolini per aperitivi e cene, ci si può godere il fresco al suono di atmosfere jazzate e sudamericane. E per il fine settimana di ferragosto 2026, il tradizionale cocomero si gusta sulle note del Swing ‘Roll Trio – il 14 – e dell’artista Mafalda Minozzi – con il Brasilian Trio – direttamente dai locali più in di Manhattan con un programma che omaggia Jobim nella serata del 15 agosto.

Ingresso gratuito e divertimento per tutta la famiglia
“Si entra da piazza della Navicella, adiacente alla chiesa di Santa Maria in Domnica, e bastano pochi metri per trovare un’atmosfera senza tempo” – afferma Francesco Ottavi, creatore e coordinatore del Festival che quest’anno ha compiuto dieci anni – “Abbiamo a disposizione oltre seicento posti a sedere con ingresso gratuito e la possibilità di aperitivo o cena prima dello spettacolo in un clima familiare lontano, dal caos della città. Il pubblico è trasversale, di tutte le età. E’ un pubblico che ascolta la musica. Tra i tavoli si accomodano anche interi nuclei familiari. Molto apprezzare le serate con le scuole di ballo capitoline per buttarsi nel charleston o nel boogie”.

L’inaugurazione con Gualtieri musicista per una notte
Suggestionato dai ritmi jazz e bossanova anche il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri che proprio in una delle prime serate dall’apertura si è esibito alla chitarra suonando tre brani dal vivo assieme ad Eddy Palermo. “Tiene bene il palco” – ricorda Ottavi – “molto bella la sua versione di un classico intramontabile, Roma non fa la stupida stasera”.
Il “luneday” di Greg e le serate per ballare
Sempre pieni il lunedì per gli show del poliedrico artista Claudio Gregori (alias Greg) musicista, comico e attore imprevedibile e geniale che offre spettacoli e concerti di vario tipo, spaziando tra rock’n roll, swing e country. “Fumettista di grande talento” – racconta Ottavi – “Claudio disegnava per la Disney. Ha una vis comica naturale, ma la sua grande passione rimane la musica. Il suo appuntamento settimanale – il Luneday – è molto atteso dal pubblico. L’appuntamento del martedì è, invece, con la serata Swing Swing Swing, dedicata al ballo swing, al Lindy Hop, al Charleston e al Tip Tap, mentre la domenica i protagonisti della scena sono i ritmi del Bevo Solo Rock’n’Roll, serata a tema dedicata ai travolgenti anni ’50. In entrambi i casi si comincia con una lezione gratuita “primi passi” offerta dalle migliori scuole di ballo di Roma e a seguire il concerto con tutti i ballerini in pista”.

Il sogno degli organizzatori
Privo di contributi economici diretti, solo quelli indiretti – ovvero, i contributi riferiti al pagamento dell’occupazione del suolo pubblico dell’area commerciale e non di quella culturale – il Village Celimontana sostiene un festival di oltre 100 concerti ad ingresso gratuito con le consumazioni del pubblico. “E’ un equilibrio economico molto difficile da raggiungere” – commenta Francesco Ottavi – “Come la permacultura in agricoltura, sistema che si rigenera e garantisce la sostenibilità a lungo termine, il Village Celimontana è un sistema che crea un ciclo di scambio culturale permanente che si rigenera autonomamente all’infinito, un circolo virtuoso tra organizzatori, artisti e pubblico di massima efficienza che sostiene e diffonde cultura di altissimo valore”. E svela un sogno pensando già all’edizione 2027: “Mi piacerebbe che la manifestazione uscisse dalle dinamiche dall’Estate Romana che sovraccaricano l’amministrazione nella gestione di un numero elevato di eventi di piccola e media grandezza, e che ha causato in passato slittamenti e stagioni saltate del Village Celimontana oltre a tanto malcontento e proteste tra pubblico e artisti. Con un bando calibrato per le esigenze di un evento storico così prestigioso, l’amministrazione, oggi, avrebbe l’opportunità di rinnovare il Festival e dargli la stabilità che necessita per sopravvivere”.

Perché resister non puoi al ritmo del jazz
Che il jazz vada bene per tutte le età è confermato anche dagli Aristogatti nati dalla penna di Walt Disney. “Resister non puoi al ritmo del jazz”, cantavano i protagonisti del film di animazione del 1970 conquistando intere generazioni. La decima edizione del Village Celimontana conferma quanto la musica sia attrazione per tutti. Quattro mesi di spettacoli nel programma della kermesse musicale con oltre cento concerti gratuiti e un cartellone ricco e di grande qualità. Ad alternarsi sul palco si esibiscono già da maggio grandi musicisti jazz, formazioni swing, manouche, rock ‘n roll e tanti protagonisti del panorama nazionale e internazionale. Emanuele Urso con una formazione di nove elementi alle prese con il repertorio ispirato a Benny Goodman. Ed Eddy Palermo che porta in scena la sua personale fusione tra jazz e ritmi brasiliani.
Agosto con Lino Patruno e il Gipsy Mini Festival
Tra gli appuntamenti di grande rilievo il Roman Classic Jazz Festival – in programma dal 19 al 22 agosto – a cura di Lino Patruno. Dal 26 al 28 agosto, va in scena il Gipsy Mini Festival dedicato a Django Reinhardt, dove lo spettatore si ritroverà proiettato nella Parigi delle sale da ballo prima della seconda guerra mondiale. Tra gli ospiti più attesi Tchavolo Schmitt, autentica leggenda del gipsy jazz internazionale, e una straordinaria formazione manouche proveniente da Bologna che porterà sul palco tutta l’energia e il fascino del jazz gitano.

