“La differenza tra noi e Vannacci? Che noi possiamo fare, non parlare, realizzare”. Così, Matteo Salvini, rispondendo a una domanda di Affaritaliani a margine della conferenza di stampa di presentazione del pacchetto di misure su scuola e integralismo annunciate questa mattina dal vicepremier e Ministro dei trasporti, insieme al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Un tema, quello del Generale, snocciolato più volte da Salvini in conferenza stampa: “Vannacci sta votando continuativamente contro il governo, lui si deve mettere d’accordo con se stesso. Sul pacchetto Islam portato avanti dalla Lega, spero che votino a favore”, ha detto Salvini. Seduto accanto alle europarlamentari Susanna Ceccardi, Silvia Sardone e Anna Maria Cisint, Salvini ha rivendicato il ruolo delle donne del suo partito e ha alzato i toni sul tema centrale della conferenza: “In giorni in cui qualcuno parla di donne con troppa leggerezza, noi abbiamo donne con la testa. Con i pantaloni o la gonna non ci interessa. Qui c’è testa e coraggio. Veniamo tacciati di islamofobia e di razzismo, ma la verità è che rischiamo di lasciare ai nostri figli un’Italia islamizzata, in maniera palese ed evidente, con tentativi di invasione, aggressione e oppressione.”
“Se chi arriva non parla una parola di italiano, i sindaci non devono dare la cittadinanza, perchè è illegale, una truffa, un abuso. Chiedo alle prefetture di vigilare”, ha detto Salvini. Sul tetto del 30% agli alunni stranieri per classe, il vicepremier ha rivendicato il buon senso della misura: “È una norma sensata, addirittura banale. Basta parlare con una insegnante qualunque: se hai tanti alunni che non parlano italiano, come gli insegni la storia, la geografia, la matematica?” Poi la stoccata al Partito Democratico, accusanto di distanza dal problema reale vissuto nelle scuole: “Per molti del Pd il tema non è reale, perché molti di loro possono mandare i figli nelle scuole della Ztl.” Il pacchetto interviene su scuola, cittadinanza, luoghi di culto, predicatori e finanziamenti dall’estero. Per il leader leghista un impianto che si fonda su un principio semplice: in Italia non possono esistere zone franche né “classi ghetto”, e chi vive nel Paese deve rispettarne le leggi e i valori. Il pacchetto include infine il divieto di burqa e niqab a scuola e l’obbligatorietà di corsi di italiano per i genitori di studenti con difficoltà di apprendimento legate alla barriera linguistica in famiglia.
Cittadinanza: la linea della Lega
Tra i dossier presentati da Salvini, anche una proposta sulla cittadinanza, che la Lega porta avanti per introdurre una stretta sui requisiti di accesso e sui casi di revoca. Per il partito, la cittadinanza italiana non può essere un automatismo, ma il punto d’arrivo di un percorso di integrazione fondato sul rispetto delle leggi, sulla conoscenza della lingua e sulla condivisione dei principi dell’ordinamento. I punti principali della proposta sono l’esclusione dalla concessione per gli stranieri maggiorenni che abbiano commesso reati contro la persona o il patrimonio, o con procedimenti penali in corso; la certificazione linguistica obbligatoria per tutti i richiedenti, compresi chi ha già sottoscritto l’accordo di integrazione e i soggiornanti di lungo periodo; la revoca ampliata della cittadinanza già acquisita, includendo reati come omicidio e violenza sessuale, anche su minori.


