Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Caso Yara, perché i giudici hanno detto no alle nuove analisi

Caso Yara, perché i giudici hanno detto no alle nuove analisi

Respinta la richiesta della difesa di Bossetti. Per i giudici il Dna di Ignoto 1 non deriva solo dalla traccia 31G20

Caso Yara, perché i giudici hanno detto no alle nuove analisi
yara gambirasio

La Corte d’Assise di Bergamo ha respinto la richiesta della difesa di Massimo Bossetti di effettuare nuovi esami sui reperti del caso Yara Gambirasio. I giudici hanno motivato il no anche richiamando le numerose tracce genetiche già attribuite a Ignoto 1.

Yara Gambirasio nuove analisi: perché la Corte ha respinto la richiesta

Dodici pagine di motivazioni accompagnano il nuovo no della Corte d’Assise di Bergamo. La difesa di Bossetti chiedeva di effettuare analisi tecnico-scientifiche sui reperti ancora conservati, contestando in particolare la ricostruzione relativa alla traccia 31G20, centrale nel processo che ha portato alla condanna definitiva.

Leggi anche: Yara, Bossetti chiede nuovi accertamenti ma i giudici respingono la domanda

Secondo quanto riportato da Il Giorno, i giudici sottolineano però che il profilo genetico denominato Ignoto 1 non era stato ricavato esclusivamente da quel campione. Sugli slip di Yara erano stati effettuati 52 prelievi e in 16 sarebbe emerso il profilo genetico attribuito a Bossetti. Sui leggings furono effettuate altre 12 campionature, due delle quali restituirono la traccia di Ignoto 1.

Yara Gambirasio nuove analisi: cosa chiedeva la difesa di Bossetti

Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini puntavano a nuove verifiche dopo avere avuto accesso ai reperti, ai documenti e alle immagini ad alta risoluzione. Tra gli aspetti contestati c’era una presunta discordanza cronologica relativa alle analisi del campione 31G20 e la presenza di altre tracce che, secondo la difesa, meritavano ulteriori accertamenti.

Leggi anche: Garlasco, l’effetto domino del caos Dna: da Stasi a Yara ed Erba, cosa può succedere ora

Bossetti ha seguito l’udienza in videocollegamento dal carcere di Bollate. La Corte ha deciso nel giro di alcune ore di non autorizzare i nuovi esami.

Yara Gambirasio nuove analisi: cosa succede adesso

La condanna di Massimo Bossetti all’ergastolo per l’omicidio di Yara è definitiva dal 2018. Il nuovo procedimento non rappresentava un nuovo processo, ma un tentativo della difesa di ottenere ulteriori accertamenti sui materiali dell’indagine con l’obiettivo di valutare eventuali elementi utilizzabili per una futura revisione.

Leggi anche: Bossetti da Vespa: “Non ho ucciso io Yara Gambirasio. Il porno con le tredicenni? Non sono quel tipo di persona”

Gli avvocati hanno già annunciato che impugneranno il provvedimento in Cassazione. I legali dei genitori di Yara si erano invece opposti alle nuove analisi. Uscendo dal tribunale avevano dichiarato: “Faremo il possibile per evitare un Garlasco 2”. L’eventuale nuovo ricorso riguarderà quindi la possibilità di effettuare accertamenti sui reperti. Non modifica, allo stato, la sentenza definitiva già pronunciata nei confronti di Bossetti.

CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE DI CRONACA