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Caterina contro gli animalisti: “Non mi fermeranno. È una battaglia per la vita”

 “In questo momento vorrei solo visite di amici veri, Enrico e Parenti. Pace e bene, migliori auguri a tutti”. Non e’ il momento di interviste per Caterina Simonsen, 25 anni, di Padova, studentessa universitaria di veterinaria a Bologna (un anno fuoricorso) affetta da quattro malattie genetiche rare che le provocano tra l’altro gravi infezioni polmonari, insultata su Facebook per aver difeso i test medici sugli animali che le hanno consentito quelle cure per cui oggi puo’ dire di essere viva. “Sono ricoverata perche’ sto male – scrive ancora Caterina, che non vuole essere disturbata, rivolgendosi ai giornalisti – comunque la mia idea l’ho gia’ espressa in tre video”.

Con un video la giovane studentessa ha risposto agli insulti “agli oltre 30 auguri di morte – spiega la ragazza – e alle olte 500 offese che mi sono state fatte, solo perche’ con un foglio di carta ho scritto che io oggi, adesso, sono viva grazie alla sperimentazione animale”. C’e anche la foto, dove la si vede col respiratore, e un foglio in mano. “Io, caterina S., ho 25 anni grazie alla vera ricerca, che include la sperimentazione animale. Senza la la ricerca sarei morta” . Violente le offese degli estremisti animalisti, anche queste documentate sul sito: “Cara Caterina…. Se per darti un anno di vita sono morti anche solo 3 topi… Per me potevi morire pure a 2 anni…questo e’ il mio parere” . “Era meglio se morivi… Cosi’ avremmo salvato altre vite animali”…. “Non ha alcun senso qst post! Gli animali sono e rimangono esseri viventi anche loro”.

Renzi, io sto con Caterina 
“Ho visto il suo video e voglio dirlo con tutta la mia forza: #iostoconcaterina”. Cosi’ Matteo Renzi, su twitter, si unisce alla solidarieta’ verso Caterina Simonsen, insultata su Facebook per aver difeso la sperimentazione animale.

Giovanardi, tutelare ricercatori
“Esprimo a Caterina Simonsen la piu’ affettuosa solidarieta’ per il linciaggio a cui e’ stata sottoposta da fanatici animalisti, cosi’ come capitato a suo tempo a Nadia Malavasi Presidente onoraria dell’associazione Vittime del Talidomide”. Cosi’ in una nota carlo Giovanardi, esponente dei Popolari liberali. “Minacce, violenze, danneggiamenti e intimidazioni sono gli strumenti di azione del fondamentalismo animalista i cui obiettivi vengono indicati da associazioni animaliste che si guardano bene dal prendere le distanze da questi veri e propri reati circondati viceversa da un silenzio complice ed ammiccante, le istituzioni devono difendere la liberta’ dei ricercatori scientifici e degli operatori economici che rispettano pienamente le severe norme a tutela del benessere animale, a cominciare dal Governo a cui abbiamo chiesto di revocare l’assurda convenzione di collaborazione e consulenza giudiziaria sottoscritta dal Corpo Forestale dello Stato che dovrebbe essere forza di polizia indipendente e imparziale con le Associazioni animaliste rappresentate da Brambilla”.