Ammettiamolo, l’idea che chi sia “bello” secondo i canoni tradizionali, sia più attratto dalla destra c’è sempre stata nell’inconscio (e pure nel conscio) della gente, ma mai si era fatta una verifica scientifica di questo dato intuitivo che, naturalmente, ha sempre le dovute eccezioni, ma qui si parla di media.
L’idea base che c’è sotto, spiegata in soldoni, è che chi sia bello/a, abbia meno difficoltà nella vita e che quindi sia meno sensibile ai problemi degli altri, perché la bellezza gli apre tutte le strade.
Fino ad ora questa era solo una supposizione, magari suffragata da osservazioni pratiche e, ad esempio in Italia, sulla nota predisposizione di Silvio Berlusconi alle belle donne.
Ora invece arriva la conferma scientifica da uno studio di due università Usa, la Susquehanna University (autore Daus Peterson) e la Illinois State University (autore Carl L Palmer), riportata dall’americano New York Post:
https://nypost.com/2018/01/27/science-says-conservatives-are-hotter-than-liberals/ e ripresa da altri media europei, tra cui l’inglese The Guardian
Infatti, gli americani, abituati a misurare tutto hanno applicato la scienza della statistica al problema analizzando dei dati del 1972, 74 e 76 con solidi test psicologici come il Wisconsin Longitudinal Study e il risultato è stato, appunto il voto a destra, cioè per i conservatori Usa, per chi era “bella/o”.
Non è detto però che valga il contrario e cioè se vota a destra non è automatico che si sia belli come chi voti a sinistra sia “brutto/a”.
Naturalmente, occorre fare attenzione alle correlazioni delle variabili, nel senso che non tutte sono indipendenti. Ad esempio, il voto per i Repubblicani Usa potrebbe essere dovuto al fatto che i più ricchi sono più “belli” perché possono curare molto di più il loro aspetto.
Il valore di tali ricerche non è certo assoluto e non si sa se sicuramente esportabile, ma pare che il risultato sia plausibile.
Per i nostri politici italici, per chi vuole chiedere lumi, questa la pagina del prof.:
https://www.susqu.edu/academics/faculty/fac/rolfe-peterson


