La Procura di Velletri amplia gli accertamenti sull’esplosione del 13 agosto alla Knds Ammo Italy. I pm verificano possibili collegamenti con analoghi episodi avvenuti in Bulgaria. Al momento si procede per disastro colposo contro ignoti.
I pm verificano possibili collegamenti con le esplosioni avvenute in Bulgaria il 10 agosto
La Procura di Velletri sta verificando se l’esplosione avvenuta il 13 agosto nel deposito di armi della Knds Ammo Italy di Colleferro possa avere collegamenti con una serie di episodi registrati in fabbriche della Bulgaria.
L’ultimo risale al 10 agosto, tre giorni prima della deflagrazione avvenuta nel Lazio. Gli accertamenti italiani restano formalmente aperti per l’ipotesi di disastro colposo contro ignoti, ma la nuova direzione delle verifiche porta gli investigatori a prendere in considerazione anche altre possibili cause. Tra queste, secondo quanto riportato da Repubblica, non viene esclusa l’ipotesi di un sabotaggio russo. Non risultano al momento elementi che consentano di attribuire responsabilità a Mosca e gli accertamenti sono ancora in corso.
Gli investigatori stanno esaminando anche l’attività registrata sui social dopo l’esplosione. Nelle ultime 72 ore, bot riconducibili a Mosca, profili automatici falsi attivati attraverso algoritmi, avrebbero celebrato quanto accaduto a Colleferro. Proprio l’attività di questi account e il confronto con le esplosioni avvenute in Bulgaria sono entrati negli approfondimenti della Procura. L’indagine dovrà stabilire se esista un collegamento concreto tra gli episodi oppure se la deflagrazione del 13 agosto sia riconducibile a cause colpose.

