Sarebbero di origine animale i resti ritrovati sul fondale del Giglio nei pressi della Costa Condordia. La notizia, riportata dall’AdnKronos, non sarebbe però confermata. L’ufficio del commissario per l’emergenza, si limita a dichiarare: “In riferimento al ritrovamento di alcuni resti ossei, avvenuto nella giornata di giovedì, sul fondale nei pressi della nave Costa Concordia, non è possibile ancora dire né se questi siano di origine umana, nè, tantomeno, riferirli a qualcuno in particolare”.
“Si tratta di frammenti molto piccoli, di pochi centimetri. Sono sicuramente delle ossa, bisogna capire di che natura”. Queste le dichiarazioni che arrivano dalla Guardia Costiera. IL PONTE 4 – Il ritrovamento è stato effettuato nei pressi di quella zona indicata sulle mappe di ricerca come “area 3 del centro nave”, ora nominata area a, in prossimità del ponte 4 dove si presumeva potessero trovarsi i due dispersi al momento del naufragio. Si tratta di Maria Grazia Trecarichi, 49 anni, che aveva lasciato il suo posto sulla scialuppa alla figlia e al suo fidanzato, e lo steward Russel Rebello, 33 anni, che fino all’ultimo istante si era prodigato per mettere in salvo i passeggeri.
