Per Fabrizio Corona, in carcera da due anni, prima a Busto Arsizio, poi a Opera, sono aumentate le condanne eseguibili che sfiorano i nove anni, come spiega Il Messaggero. Il giudice tribunale di Lanciano, Francesco Marino, ha infatti definito, su richiesta del procuratore Francesco Menditto, nuove applicazioni di pena, con la disciplina della continuità, per i reati di falso e corruzione dopo il riconoscimento da parte della Corte d’Appello di Lisbona, in Portogallo, dove Corona venne arrestato, competente dall’estradizione del gennaio 2013. Il Portogallo deve analizzare, accogliendo o meno, tutti i casi giudiziari di Corona. Con la nuova applicazione di pene definita a Lanciano le condanne complessive di Corona sono passate ora da 7 anni e 3 mesi a 8 anni, 8 mesi e 17 giorni di reclusione eseguibili. Il tribunale e la procura di Lanciano sono ora competenti su tutti i procedimenti di Corona.
Solo un mese fa Adriano Celentano scrisse una lettera aperta al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per chiedere la Grazia: “Grazi Corona – disse il Molleggiato -. Le chiedo di calarsi nella sofferenza di chi sta pagando anche con la salute un prezzo spropositato rispetto agli errori commessi”.
