Salvatore Giordano, il 14enne di Marano colpito nel tardo pomeriggio di sabato scorso da un pezzo di fregio decorativo di un cornicione dell’ingresso da via Toledo della Galleria Umberto I di Napoli, e’ morto. Il ragazzo era in coma per lo schiacciamento del torace e il grave trauma cranico subito. Prima di essere colpito, Salvatore, accortosi del cedimento, aveva spinto il gruppo di amici con il quale stava conversando a spostarsi. La procura aveva gia’ aperto un fasciolo di indagine, affidando ai carabinieri l’acquisizione di atti sulla proprieta’ e la manutenzione del sito e di immagini anche amatoriali sull’accaduto, chiedendo anche la collaborazione delle testate giornalistiche che avevano effettuato riprese del luogo dell’incidente. Due amministratori di immobili avevano anche consegnato documenti.
La direzione sanitaria del Loreto Mare, dove Salvatore Giordano era ricoverato in Rianimazione, ha confermato il decesso per “arresto cardiaco”. La famiglia ha gia’ nominato legali per seguire l’inchiesta, affidata dal pm Luigi Frunzio ai carabinieri, che dovra’ accertare eventuali responsabilita’, nella quale e’ stato acquisito anche un documento del 1886, una convenzione tra Comune di Napoli e impresa costruttrice del monumento che ingloba diversi condomini. Il fregio da cui e’ partito il crollo insiste su un vano sottotetto abbandonato. La parte sottostante del cornicione era gia’ stata oggetto di distacchi dopo abbondanti piogge dei mesi scorsi e messa in sicurezza da una rete. Crolli e cedimenti si erano registrati anche in altri punti della Galleria.
L’ex senatore Antonio Polito ha attaccato il sindaco De Magistris in un articolo sul Corriere del Mezzogiorno di martedì 8 luglio: Galleria in frantumi, le responsabilità di de Magistris: “La colpa morale (e politica) del ferimento di Salvatore è sua: chieda scusa alla famiglia e alla città”.












