Virus, il racket del “caro estinto”. Fino a 400 € per vestire il morto
Il Coronavirus in Italia continua a far paura. Preoccupa la variante delta più contagiosa rispetto al virus tradizionale di sette volte. La campagna vaccinale procede e i cittadini completamente immunizzati sono quasi l’80% dell’intera popolazione. Situazione molto diversa rispetto all’anno scorso. Da un’inchiesta fatta nel pieno della pandemia quando ancora i vaccini non c’erano, – si legge sul Fatto Quotidiano – è emersa una maxi truffa fatta dai titolari delle agenzie funebri. Salme e tangenti durante la pandemia, quando gli obitori di Milano erano pieni di cadaveri. In città il sistema del “caro estinto” non passa di moda. Anche all ’ospedale Sacco. Virus o meno. Anzi, con il Covid è meglio. La bustarella è più ricca. Come spiega un impresario di pompe funebri: “Qui va così, prendi gli abiti e vestila, se è una salma Covid non ti preoccupare che te ne do anche 400 di euro, i familiari la vogliono vestita oggi”.
Il passaggio – prosegue il Fatto – è contenuto nelle 32 pagine con cui il giudice di Milano ha disposto tre misure interdittive, i titolari delle agenzie funebri in questione non potranno operare per un anno. Una terza misura è stata data a un operatore obitoriale del Sacco, incaricato di pubblico servizio e accusato di varie corruzioni. Tredici gli indagati, tra operatori dell’obitorio e impresari accusati a vario titolo di corruzione e peculato, reato questo relativo all’appropria – zione da parte di un operatore di mascherine anti-Covid e ad alcuni monili in oro di proprietà di una defunta poi ritrovati nell’armadietto di un secondo operatore dell’obitorio.

