Coronavirus,terapie intensive già al limite:”Entro metà novembre posti finiti”
Il Coronavirus in Italia è tornato a far davvero paura. Il numero dei contagi è in continua ascesa e gli addetti ai lavori, dai medici agli infermieri dei pronto soccorso, che vedono tutti i giorni l’emergenza crescente adesso lanciano un chiaro allarme: “Serve una serrata totale. La situazione è gravissima, con pronto soccorso e reparti intasati e il 118 subissato di chiamate. Se il ritmo di aumento dei contagi resterà questo – dice alla Stampa Carlo Palermo, segretario del maggiore dei sindacati dei medici ospedalieri, l’Anaao-Assomed – entro la seconda settimana di novembre si satureranno le terapie intensive in quasi tutte le regioni, mentre sono già in grande sofferenza i posti nei reparti Covid ordinari e nelle sub-intensive”. Di fronte a questo scenario, il nuovo Dpcm «è un punto di equilibrio tra esigenze economiche e sanitarie, ma potrebbe non bastare”.
Il dottor Maurizio Cappiello – prosegue la Stampa – è reduce da una notte di turno al pronto soccorso del Cardarelli di Napoli, «13 ore e mezzo consecutive, 60 pazienti visitati, non sappiamo più dove metterli», spiega. Il problema è che in primavera, complice il lockdown, c’era stata una riduzione degli accessi per altre patologie, mentre ora «c’è tutta l’ordinaria amministrazione più i casi Covid, alcuni siamo già costretti a tenerli nelle ambulanze in attesa di un posto. Ieri un codice rosso lo abbiamo intubato davanti all’ingresso”.
