Covid, dopo la terza dose “protezione per almeno 1 o 2 anni, forse anche di più”
Che cosa accade a chi non fa la terza dose di vaccino anti-Covid? Affaritaliani.it lo ha chiesto a Fabrizio Pregliasco, membro del Cts della Lombardia e direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano. “Dopo sei mesi dalla seconda dose, c’è una riduzione della protezione fino al 50% per evitare di infettarsi di Covid, ma resta abbastanza alta la possibilità di evitare forme gravi della malattia, fino alla morte. Si parte da una protezione media del 95% al termine della seconda dose di vaccino per poi scendere all’85% passati sei mesi. Questo vale sia per uomini sia per donne e più o meno per tutte le fasce di età, salvo qualche situazione leggermente peggiore per gli anziani“.
Fabrizio Pregliasco
Lapresse
Per quanto riguarda i diversi vaccini, spiega il virologo, “Johnson & Johnson ha una protezione, avendo avuto una sola dose, un po’ più debole. Moderna è forse un filino meglio di Pfizer, ma cambia davvero poco”. E Astrazeneca? “L’ideale è la terza dose di Pfizer dopo due di Astrazeneca, in questo modo si ottiene la cosiddetta vaccinazione eterologa, altamente protettiva”. E infine la domanda che tutti si fanno, quanto durerà la protezione della terza dose di vaccino anti-coronavirus? “Dagli studi che sono stati fatti sembra che la protezione dal Covid sia più prolungata nel tempo, almeno un anno o due. Forse anche oltre 24 mesi“, conclude Pregliasco.


