Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Coronavirus » Green Pass, colf e badanti cacciati di casa se senza documento. Nuove regole

Green Pass, colf e badanti cacciati di casa se senza documento. Nuove regole

Il governo specifica: “Anche chi lavora a tempo pieno e non ha la carta verde sarà costretto ad abbandonare l’alloggio”

Green Pass, colf e badanti cacciati di casa se senza documento. Nuove regole
green pass ragazza
L’emergenza Coronavirus in Italia continua senza sosta. Preoccupa la variante delta, considerata sette volte più contagiosa rispetto al virus tradizionale. Il governo è corso ai ripari con la decisione di rendere obbligatorio il Green Pass in tutti i luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che nel privato
Green Pass, colf e badanti cacciati di casa se senza documento. Nuove regole
Green Pass, colf e badanti cacciati di casa se senza documento. Nuove regole
Green Pass, colf e badanti cacciati di casa se senza documento. Nuove regole
Green Pass, colf e badanti cacciati di casa se senza documento. Nuove regole

Green Pass, colf e badanti cacciati di casa se senza documento

L’emergenza Coronavirus in Italia continua senza sosta. Preoccupa la variante delta, considerata sette volte più contagiosa rispetto al virus tradizionale. Il governo è corso ai ripari con la decisione di rendere obbligatorio il Green Pass in tutti i luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che nel privato. Questa decisione riguarda anche colf e badanti. Dopo giorni di consultazioni tra i vari ministeri, – si legge sul Corriere della Sera – il governo chiarisce l’interpretazione delle norme che riguardano il lavoro domestico. E specifica che anche chi svolge lavoro domestico a tempo pieno sarà costretto a lasciare l’alloggio. Il rischio: multe e sanzioni identiche a quelle previste per tutti gli altri lavoratori privati. Una precisazione resa necessaria soprattutto a fronte del rifiuto di alcuni collaboratori domestici che pretendevano di continuare a svolgere le proprie mansioni pur non essendo vaccinati oppure senza essersi sottoposti a tampone.

Dal giorno di entrata in vigore dell’obbligo di certificazione verde, il 15 ottobre scorso, – prosegue il Corriere – sono arrivati all’Inps 152.780 certificati di malattia con un aumento del 14,6%. Se per cinque giorni la badante non fornisce un green pass valido, il datore di lavoro può procedere alla sua sostituzione. Nell misura del governo non è specificato chi debba svolgere i controlli sui datori di lavoro, ma gli uffici tecnici spiegano che le verifiche possono essere effettuate sia dagli ispettori del lavoro, sia dalle forze dell’ordine. Il datore di lavoro è tenuto a verificare che chi lavora per lui abbia il green pass e a non far lavorare chi non lo ha. Se continua a far lavorare chi non ha il green pass può essere sanzionato dal prefetto secondo le regole ordinarie.