Pattuglie della Polizia di Stato stanno effettuando controlli preventivi di ordine pubblico nelle stazioni della metropolitana. Agenti sono appostati fuori dai tornelli della stazione Duomo, per verificare che non ci siano disordini. Al momento, a parte la presenza massiccia di forze dell’ordine ed esercito in piazza, la situazione è tranquilla e nel centro sembra un normale sabato pomeriggio.
Cortei, Milano: individuato l’ideatore del Movimento 17 ottobre. Piantedosi: “Fermezza nel reprimere i violenti, ma ai giovani lo Stato dà un’altra possibilità”
E’ stato individuato dalla polizia il promotore del Movimento 17 ottobre: si tratta di un 30enne italiano di seconda generazione di origini marocchine, residente a Brescia, che aderisce alla galassia pro Pal e giornalista free lance di un noto quotidiano nazionale. Il 30enne è stato rintracciato a Milano a casa di un’amica. Sarebbe stato proprio lui a creare la chat che ha dato avvio al movimento. L’uomo è stato portato in questura e la sua posizione è al vaglio degli investigatori.
“Confidavo e confido molto sul lavoro che stanno svolgendo le forze dell’ordine, la Polizia di Stato in particolare in questo caso specifico per quello che riguarda entrare dentro un po’ le dinamiche dei fatti che sono successi e che si preannunciavano potessero riaccadere. C’è questa novità molto importante di questa persona che è stata individuata come possibile autore di quel manifesto che in qualche modo lancia queste iniziative, adesso è ancora prematuro parlarne, è una persona che è sotto perquisizione credo in questo momento, bisogna vedere poi le risultanze giudiziarie, però questo deve dare fiducia sulla capacità del nostro sistema, delle forze dell’ordine di venire a capo un po’ di questi fenomeni anche quando sono così complicati e così insidiosi”. Lo ha detto a Napoli il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi.
“Da una parte ci sarà, e lo confermo, molta fermezza nel reprimere dei fenomeni che si sono rivelati così forti, così complicati, così violenti, – ha detto il ministro – d’altra parte il messaggio da lanciare ai giovani, soprattutto quando sono di così giovane età, è quello di confidare sul fatto che lo Stato dà un’altra possibilità e che quindi è sempre meglio pensarci prima, prima di porre in essere determinati comportamenti”.
Cortei, vie del lusso chiuse a Firenze e Napoli
Vetrine blindate in via Tornabuoni e in altre strade del centro storico di Firenze, mentre gioiellerie, oreficerie e orologerie di lusso sul Ponte Vecchio chiuderanno alle ore 14.30 in vista delle proteste annunciate per oggi pomeriggio. La decisione è stata comunicata da Confcommercio Firenze-Arezzo, che mantiene i contatti con prefettura e questura.
L’associazione ha invitato i propri iscritti ad affrontare la giornata «con attenzione e prudenza, senza allarmismi», raccomandando di segnalare immediatamente eventuali movimenti sospetti o situazioni anomale. I negozi del centro sono comunque generalmente aperti, salvo alcune eccezioni. Regolarmente operativo anche il mercatino di piazza Strozzi, in programma oggi e domani.
Sul fronte della sicurezza, la polizia municipale ha predisposto 32 pattuglie, affiancate da polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e squadre antisommossa. Gli agenti, in divisa e in borghese, stanno controllando le piazze potenzialmente interessate dalle manifestazioni. Verifiche sono previste anche nelle stazioni e nei centri commerciali di Firenze e provincia.
Saracinesche abbassate in via Chiaia, la via del lusso a Napoli, dove potrebbe passare il corteo di manifestanti. I negozianti hanno così preferito tutelare le loro attività. Il corteo dovrebbe partire da piazza Garibaldi, alla volta di Piazza del Plebiscito.
Cortei, Torino: arresti domiciliari per un militante di Askatasuna
Ieri sera la polizia della questura di Torino, coordinata dalla Procura torinese, ha eseguito a carico di una militante di Askatasuna la misura cautelare degli arresti domiciliari, a seguito dell’ordinanza del gip che ha disposto l’aggravamento della misura già in atto, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nell’ambito del procedimento penale relativo ai disordini avvenuti nel corso delle manifestazioni Pro Palestina dell’autunno 2025. Il provvedimento è stato adottato poiché la militante ha attivamente preso parte alle recenti manifestazioni svoltesi a Torino nei giorni scorsi e sfociate in scontri con le forze dell’ordine, in particolare, in occasione dell’iniziativa contro il carovita dello scorso 17 ottobre.
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