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Così Papa Leone ha scoperto di avere un nodulo al polmone. Il viaggio in Sudamerica di novembre è a rischio: i tempi del ricovero

Il Pontefice ha deciso di raccontare tutta la verità sulla malattia fornendo anche dettagli “rassicuranti”

Così Papa Leone ha scoperto di avere un nodulo al polmone. Il viaggio in Sudamerica di novembre è a rischio: i tempi del ricovero

Papa Leone ieri ha comunicato una brutta notizia che lo riguarda durante l’Angelus: dovrà operarsi per un nodulo polmonare. Ne ha parlato con chiarezza, anche per evitare l’incertezza che ha accompagnato spesso i ricoveri di Francesco, quando per discrezione si parlava di raffreddamento o bronchite mentre – riporta Il Corriere della Sera – invece si trattava di una polmonite e la vaghezza della diagnosi finiva per accreditare le voci più improbabili. Ha spiegato che si tratta di “un nodulo circoscritto al polmone“, individuato “in una fase molto iniziale e ben localizzato” e insomma di una situazione sotto controllo, che richiede tuttavia di intervenire subito. Il Papa, filtra dal Vaticano, si è sottoposto nei giorni scorsi a un controllo per quella che si pensava o si sperava fosse un’infiammazione. Scoperto il nodulo, si è deciso di operare senza indugi.

La Santa Sede, attraverso il portavoce Matteo Bruni, faceva sapere ieri – prosegue Il Corriere – che “l’intervento è previsto per i primi giorni della prossima settimana”, ci si attende che Prevost sia ricoverato già domani. In ogni caso, “il tempo previsto per il ricovero post operatorio è di circa una settimana“. Significa che il Papa conta di rimettersi in breve tempo e compiere, come previsto, il viaggio in Sudamerica che tra il 6 e il 17 novembre lo porterà in Uruguay, in Argentina e infine in Perù, il Paese nel quale ha vissuto vent’anni come missionario e poi vescovo.

Sull’intervento e i tempi di ripresa c’è comunque grande fiducia, anche perché Prevost pratica abitualmente sport, fa palestra e gioca a tennis, ha compiuto 71 anni a metà settembre ma ha il fisico di un sessantenne in forma. Un paziente ideale, il Papa per primo conta di riprendersi presto.