Crans Montana, i Moretti dai pm. L’intervento del direttore Scotti a Storie Italiane su Rai 1
Nel giorno dell’interrogatorio dei coniugi Moretti, che avranno l’ultima possibilità per raccontare tutta la verità davanti ai pm sulla strage di Crans Montana costata la vita a 41 persone lo scorso Capodanno, si scatena il dibattito a Storie Italiane su Rai1. Questa la versione di Jessica e Jacques davanti ai pm: “Il certificato medico per non essere interrogato? Stavo male – sostiene Jacques – ero depresso“. La sua verità sulla schiuma sul tetto: “Avevo fatto delle prove e non avevano mai dato problemi”. Poi entrambi sostengono: “Siamo stati massacrati dai media“.
In studio la rabbia di Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei ragazzi feriti nel rogo. “Le telecamere hanno registrato tutto. Comportamenti chiari e incontrovertibili. Ognuno cerca di tirare l’acqua al proprio mulino. Porta sicurezza chiusa? Hanno sempre scaricato le responsabilità sui dipendenti. Jessica è stata una delle uniche 5-6 persone che sono uscite senza un graffio da quel rogo, non dimentichiamolo”.
Anche Marco Scotti, direttore di Affaritaliani, ospite di Eleonora Daniele, tuona contro i Moretti: “I Moretti massacrati dalla stampa? Strategia vittimistica, Jessica piange a favore di telecamera. Lui che si dichiara depresso e poi esce di casa per fare dei lavori nell’altro suo locale, i depressi non fanno così. I Moretti sembrano persone spietate, il fatto che Jessica abbia cercato di scaricare la colpa su una persona morta, lo trovo di una crudeltà assoluta”.

