Jacques Moretti, il proprietario de “Le Constellation”, il locale che ha preso fuoco la notte di Capodanno provocando la morte di 41 persone a Crans Montana, è stato arrestato la scorsa notte per maltrattamenti nei confronti della compagna Jessica. Sono stati i vicini di casa a chiamare la polizia a causa delle forti urla che uscivano dalla loro casa. Pochi minuti dopo – riporta Il Corriere della Sera – la polizia ha suonato alla porta della coppia e subito dopo è arrivata anche un’ambulanza per trasportare Jessica. Jacques è finito in manette con l’accusa di “violenza domestica”, i media svizzeri parlano di “aggressione fisica violenta“. Lei ora è tornata a casa sua mentre il marito è ancora in carcere.
I Moretti, che in pubblico si sono sempre mostrati uniti, forse litigavano proprio per la strategia difensiva da adottare. Qualcuno ipotizza che Jessica volesse raccontare tutta la verità sui fatti di Capodanno e questo potrebbe aver causato la lite. Ma sono tutte solo ipotesi. L’unica certezza è che per quella strage sono indagate 16 persone, compresi i Moretti che a giugno sono stati ascoltati per la prima volta a confronto l’uno con l’altra. “Si spalleggiarono e dissero le solite bugie“, racconta a Il Corriere Fabrizio Ventimiglia, uno degli avvocati italiani che segue il caso per conto della famiglia di Sofia Donadio, una sedicenne rimasta gravemente ustionata.


