Rogo “Le Constellation”, l’ombra dei mercenari: “Soldi sporchi ai Moretti”
Continuano le indagini relative alla strage di Capodanno di Crans Montana, quel rogo nel locale “Le Constellation” costato la vita a 41 persone. Si cerca di scavare nella vita dei coniugi Moretti, i proprietari del locale iscritti nel registro degli indagati per il rogo. Spuntano ombre relative a uno dei presunti finanziatori della coppia. Sarebbe stato proprio grazie a questi capitali che i Moretti avrebbero aperto i loro locali a Crans. Si parla – riporta Il Messaggero – di un prestito di 20mila euro. Traffico illegale di armi, arruolamento non autorizzato di mercenari in Africa e riciclaggio di denaro con criminali di guerra, sono le ombre che ruotano attorno al presunto finanziatore.
Complessivamente sono 14 le persone indagate con l’accusa di omicidio colposo, lesioni personali e incendio doloso per negligenza. Tra queste figurano diversi funzionari eletti ed ex dipendenti del comune, i cui vertici hanno ammesso subito dopo il disastro che nel locale mancavano i controlli di sicurezza e antincendio dal 2019.
I primi risultati dell’indagine suggeriscono che il rogo sia stato causato dalle scintille di candele a fontana che hanno incendiato la schiuma fonoassorbente sul soffitto del seminterrato. Oltre a chiarire le potenziali responsabilità del comune, l’inchiesta punta a esaminare le misure di prevenzione adottate dai proprietari e a ricostruire l’esatta sequenza degli eventi.

